Il PisaMover parla inglese con la britannica Infracapital

PISA – La Conferenza organizzata sul Pisamover, dal Comitato Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti (TA) e dalla Associazione degli Amici di Pisa, ha evidenziato che Pisa, dopo aver subito la perdita della maggioranza pubblica, nella gestione del Galilei, a seguito dell’OPA del Gruppo argentino Corporacion America, vede ora parlare inglese il Pisamover.Il Gruppo Condotte, che con Leitner, Inso ed Agudio, partecipa alla Pisamover Spa, che ha un contratto con Pisamo di concessione, per oltre 35 anni del servizio della navetta Stazione-Aeroporto, ha ceduto l’80% di un portafoglio di infrastrutture, anche toscane, realizzate in partnership pubblico-privato, ad Infracapital, divisione britannica d’investimenti in infrastrutture, di M&G Investments. Il portafoglio, che include asset operativi e di nuova realizzazione, del valore di 700 milioni di euro, comprende anche il Pisamover. M&G è una società di asset management, leader a livello mondiale, che gestisce un patrimonio di circa 334 Miliardi di euro, in fondi obbligazionari, azionari e multi-asset, immobiliari e monetari, per conto di clienti internazionali, i cui interessi sono tutelati dai migliori studi legali britannici.

A seguito di queste considerazioni, i presenti al dibattito, a cui ha partecipato fattivamente Confcommercio, hanno espresso l’auspicio che le clausole a salvaguardia degli interessi dei cittadini pisani, previste dal contratto, stipulato da Pisamo col Pisamover SPA, siano state ben formulate ed inattaccabili, soprattutto per ciò che concerne la piena assunzione del rischio d’impresa da parte del concessionario del servizio, anche nel caso che gli utilizzatori della navetta, risultino inferiori a quelli previsti dal Piano Economico Finanziario (PEF). Il progetto originario, sponsorizzato e presentato da SAT nel 2013, prevedeva l’utilizzazione annua della navetta, da parte di circa 1,5 Milioni di passeggeri aeroportuali ed una capacità del Galilei, di 5,8 milioni di passeggeri nel 2k, 015. Assareoporti certifica che il Galilei è stato retrocesso all’11° posto della classifica aeroportuale nazionale, in quanto ha chiuso il 2015 con circa 4,8 Milioni di passeggeri, a seguito di una crescita sul 2014 del 2,6%, contro la media europea del 5,6% e nazionale del 4,5%. Questi dati stridono con le dichiarazioni dello Chief Marketing Officer, Kenny Jacobs, che certificano l’aumento del 5% dei passeggeri Ryanair, su Pisa e prevedono per il 2016, l’aumento delle rotte a 28 e dei passeggeri a 3,1 Milioni, ma soprattutto divergono dall’incremento passeggeri del Vespucci, +7,5%. Risultato corrispondente a 2,4 Milioni di passeggeri, transitati su Peretola, nonostante le sue attuali problematiche. Conseguentemente, le domande che sono sorte spontanee nei partecipanti al dibattito sono state: “ Se Ryanair, che è il maggior vettore di Pisa, registra un aumento del 5 % di passeggeri, perchè il Galilei ha avuto un incremento di solo il 2,6%? Se questi risultati si ottengono con l’attuale pista di Peretola di 1750 m., se si costruisse quella da 2400m., si celebrerà il de profundis del Galilei? In tal caso, la velocizzazione della linea FFSS PI-FI servirà allora solo a portare i passeggeri della costa a Firenze?” I cittadini pisani ci ricordano che nel 1937 hanno sottoscritto e pagato un grosso mutuo per costruire il loro Aeroporto e che tuttora sono loro i proprietari delle azioni pubbliche, per cui, essendo il 2° maggior azionista di TA, meritano delle risposte, senza tentennamenti, dal Sindaco che li rappresenta in TA.

Fonte: Comitato Piccoli Azionisti di TA e Associazione degli Amici di Pisa

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