Politica italiana: in che modo influisce sull’euro

PISA – Per gli amanti, o forse sarebbe il caso di parlare di esperi, del settore economia con riferimento all’andamento delle valute estere lo stretto legame che intercorre tra politica, attualità e riscontro sui mercati tutto è fuorchè una novità.

Quello che succede in un paese, a livello di decisioni politiche, provoca un effetto domino anche sui mercati con tutte le conseguenze del caso. Ne sanno qualcosa le borse in questo momento storico con riferimento all’Italia, da qualche settimana tornata sotto la lente (o qualcuno potrebbe dire, sotto il fuoco amico) delle istituzioni finanziarie.
Per alcuni l’Italia rappresenterebbe addirittura un pericolo per l’euro e le istituzioni europee stanno cercando di segnare ai nostri governanti la rotta da seguire a livello di decisioni politiche da prendere. Sui mercati di recente si è assistito a turbolenze non certo da poco con una notevole pressione sui tassi di interesse.

Dinamiche che sono poi alla base di molti meccanismi di investimento sulle valute estere, quella materia che è nota con il nome di Forex. Una disciplina che è spiegata ad esempio sul portale Forexitalia24 nel quale si evidenzia come si stia parlando del mercato finanziario più grande in assoluto per volumi di scambi otre che quello potenzialmente in grado di dare i profitti più alti, al netto ovviamente delle possibilità (piuttosto  consistenti) di perdere quanto investito.
Ebbene per tornare a quanto sopra detto, tutte le recenti turbolenze che si sono riscontrate sul mercato italiano sono strettamente legate alle questioni politiche, tanto nostrane quanto internazionali. Prendiamo ad esempio quanto sta accadendo negli Usa, dove il rialzo dei tassi di interesse sta rafforzando il dollaro provocando ovviamente un effetto domino su tutte le altre piazza mondiali. In particolari nei paesi mergenti dove lo stress dovuto al proprio debito che si calcola sempre in dollari può portare a scossoni non da poco.

Tornando ad analizzare da vicino la situazione italiana soltanto, il Governo composto da Lega e Movimento 5 Stelle si appresta nelle prossime settimane ad aprire in modo ufficiale la discussione sulla manovra economica, in bilico tra le indicazioni che arrivano direttamente dalla Ue e gli impegni presi in sede di campagna elettorale. Le attenzioni ovviamente sono, in questo momento, tutte per il ministro dell’Economia Giovanni Tria, anche lui a metà strada tra il dover recepire indicazioni delle istituzioni internazionali e il  dover cercare di accontentare le richieste dei leader dei due partiti di governo, Di Maio e Salvini.

Ciò che sembra essere certo è che ci aspetta un autunno molto caldo, non tanto a livello di temperature quanto sui mercati internazionali.

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