Pontedera, aggressioni tra minorenni e minacce su Facebook. La Polizia ricostruisce due episodi

PISA – Quando Facebook, il social network piu utilizzato fai giovani, puo essere uno strumento pericoloso se e’ usato per ledere la sicurezza altrui. E’ successo a due minorenni che sono state denunciate e una terza rischia di andare nei guai.

Atti persecutori e lesioni personali sono i reati per cui due ragazzine minorenni, 17enni, sono state denunciate dalla Polizia di Pontedera, che ha anche segnalato una tredicenne, essendo non imputabile perché sotto i 14 anni di età. Due gli episodi distinti ricostruiti dagli uomini del commissariato per i quali è stato interessata la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze.

Il primo fatto è avvenuto nello scorso settembre quando la tredicenne di Pontedera ha aggredito una sua coetanea colpevole – secondo quanto ricostruito – di “averci provato con il proprio fidanzato” causandole diverse lesioni e un trauma all’occhio che ha richiesto il ricovero in ospedale.

Dopo pochi giorni, durante una vera e propria spedizione punitiva, due ragazze 16enni, anche loro pontederesi, hanno aggredito una loro coetanea che aveva cercato di difendere un’amica vittima di cyber-bullismo, era stata offesa e minacciata sui social network.

Episodi che hanno avuto un certo clamore anche sui quotidiani locali e che comunque hanno messo grande preoccupazione nel mondo scolastico e nelle famiglie.

La polizia ha ascoltato diversi adolescenti e sono stati analizzati diversi profili facebook sui riuscendo a ricostruire i due fatti.

Il primo, l’aggressione che ha coinvolto la tredicenne si è verificata nei giardini della “Montagnola”, a Fornacette, Comune di Calcinaia, dove la vittima era stata attirata con inganno per un colloquio chiarificatore. In realtà, la rivale aveva già programmato l’aggressione pubblicizzandola con le amiche sul suo profilo face book, insomma aveva avvertito tutto che ci sarebbe stata la ‘resa dei conti’ con la sua ‘rivale in amore’.

All’aggressione hanno partecipato come spettatori alcuni amici che avevano effettuato filmati con i cellulari con l’intenzione di pubblicarli ma che, a seguito del clamore suscitato dalla vicenda, hanno subito cancellato.

Nel caso delle ragazze più grandi, due sedicenni, l’aggressione si è verificata nei giardini “Bella di Mai” a Pontedera dove le due adolescenti hanno incontrato la vittima, anche questa precedentemente avvertita e minacciata sul social network. A questa spedizione punitiva ha partecipato anche la tredicenne autrice della prima aggressione che si è “limitata” a incitare le due ragazze a picchiare l’altra. Due episodi distinti e non legati fra loro se non per la conoscenza delle tre ragazze finite nei guai.

Non finisce qui però, perché la Polizia sta svolgendo ulteriori indagini per verificare la riproduzione illecita, su siti internet specializzati, delle immagini illegalmente riprese

Fonte: gonews.it

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