Pontedera – Barletta: la parola ai due mister Indiani e Carrara

PONTEDERA – Nel dopo Pontedera – Barletta spazio alle parole dei due mister cominciando da Paolo Indiani, il primo ad intervenire.

“Nel primo tempo la gara era chiusa. Purtroppo dopo quella pausa dovuta all’incidente si è registrato un calo che ha permesso loro di rientrare parzialmente in partita. Dopo che si è ripreso a giocare ci siamo trovati il pallone nella nostra porta senza neanche toccarlo.Si è corso il rischio di rovinare una partita finita per qualche gol sbagliato di troppo specialmente sul 3 a 1. Fortunatamente i ragazzi sono stati bravi a rientrare in possesso della gara dopo quel quarto d’ora di sbandamento mentale ma il quarto gol potevamo e dovevamo farlo. Invece c’è stato su quell’incursione a destra di D’Errico che ha dato loro la possibilità, per fortuna fallita, di segnare il 3 a 2. Comunque devo e posso solo elogiare i miei ragazzi per la stagion che hanno disputato. Se ad inizio anno mi avessero detto di trovarmi a 46 punti con 2 partite da giocare ci avrei fatto la firma. Ci manca ancora un po’ di malizia ed esperienza. Il nostro obbiettivo a questo punto è solo quello di entrare nei play off ma se ciò non avverrà sarà comunque una stagione positiva. Ho avuto paura alla fine visto anche il precedente dell’andata che a pensarci fa ancora male.L’alto livello della nostra stagione è testimoniato dal dato che a 46 punti non c’è ancora la certezza di disputare i play off”.

Le domande finali sono invece per Carrara, il mister ospite che ha sostituito Orlandi sulla panchina dei pugliesi proprio pochi giorni fa: “Alcuni hanno notato che oggi ci sono stati alcuni cambiamenti tattici in realtà per me e in questa categoria ciò che conta è lo spirito,la cattiveria,la voglia di vincere che bisogna trasmettere al gruppo.In questo senso devo fare una citazione paticolare ad un mio giocatore Ferreira. Questo ragazzo và preso a modello ed esempio per abnegazione,spirito di gruppo, concentrazione e grinta. Parlando della gara oggi affrontavamo una delle squadre che gioca meglio in categoria che non a caso dall’inizio è sempre stata nelle prime posizioni. Nonostante l’enorme differenza di punti tra noi e loro l’inizio era stato molto buono da parte nostra tanto che li stavamo costringendo a snaturare il loro gioco,visto che erano obbligati al lancio lungo. Siamo stati puniti da errori che commettiamo abitualmente, spesso legati all’età. Oggi il nostro giocatore più anziano era dell’88. I tre gol con cui siamo andati al riposo mi sono sembrati eccessivi anche se il Pontedera aveva creato le sue occasioni per passare.Qualche opportunità ce la siamo costruita anche noi.I miei ragazzi comunque non hanno mollato e sono entrati nella ripresa con lo spirito giusto cercando di riaprire la gara.Dobbiamo crescere e gettare le basi per la prossima stagione facendo maturare i giovani. Sono molto contento di allenare qui perché pur essendo del nord amo le piazze calde non a caso nella mia carriera da calciatore ho sempre giocato al sud”.

SOTTO PAOLO INDIANI E L’ALLENATORE DEL BARLETTA CARRARA ACCANTO A LA MANTIA (foto pisanews.net)

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