Pontedera, sgomberata casa popolare. L’inquilino possedeva già un alloggio

PONTEDERA – Si è tenuto stamani uno sgombero presso un alloggio popolare in via Amendola nel quartiere di Fuor del Ponte a Pontedera.

L’inquilino, assegnatario dal giugno 2000 di una casa popolare, aveva ottenuto nel dicembre 2012 dall’Amministrazione comunale di Pontedera, grazie alle procedure di mobilità e al fatto che nel frattempo il nucleo originario era aumentato, un alloggio molto più grande in un condominio adiacente.

A distanza di otto mesi dalla consegna delle chiavi del nuovo alloggio, l’inquilino, fatto il trasloco, si rifiutava di riconsegnare il vecchio, accampando i più svariati motivi e cercando improbabili cavilli amministrativi (puntualmente smentiti dall’ufficio casa del Comune e dall’ufficio legale di Apes). L’intento, divenuto col tempo sempre più manifesto, era infatti quello di mantenere entrambe le abitazioni, contro ogni legittima procedura e contro ogni logica. Nel vecchio alloggio veniva fatto ancora dimorare il fratello invalido (mentre tutti gli altri si erano spostati nel nuovo) quando l’individuazione della nuova abitazione (dotata di ascensore) era avvenuta in primis proprio per garantire le necessità di quel soggetto.

Marco Cecchi, assessore alle politiche abitative del Comune di Pontedera, commenta così la notizia: “Amareggia sempre il ricorso alla forza pubblica per sanare questioni amministrative in una materia sensibile come quella delle case popolari. Ma con l’emergenza abitativa che stiamo soffrendo in questo 2013, una maggiore tolleranza verso le situazioni di abuso e di furbizia sarebbe immorale oltre che inopportuna e illegale. La via dell’abbandono volontario è sempre auspicabile. Per esempio, nel mese di luglio siamo riusciti a recuperare altri due alloggi, uno nella frazione de La Rotta ed un altro in zona Sozzifanti. Si trattava di soggetti che avevano perso i requisiti per stare nelle case popolari e che avevano la possibilità di sistemazioni alternative. Ci hanno riconsegnato le chiavi senza arrivare allo scontro, essendosi fatti un esame di coscienza e avendo intuito la nostra massima determinazione.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Pontedera

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