Popolare Cep: “Che il nostro campo non sia tema di campagna elettorale”

PISA – L’ASD Popolare Cep squadra appena promossa nel campionato di calcio di Seconda categoria, non vuole che il problema del campo diventi tema della campagna elettorale dei candidati a Sindaco. In una nota la società ceppina precisa quanto segue.

“Leggiamo che della questione del campo a norma per la Seconda categoria della Popolare CEP se ne vorrebbe fare un tema della campagna elettorale. Arrivi a tutte e tutti i candidati e le candidate a sindaco un tanto garbato quanto fermo: no grazie.

All’indomani della penultima partita casalinga con la Stella Rossa, che ha sancito la nostra promozione, tra le tante cose uscite sulla stampa c’era anche la questione del campo. In conseguenza di ciò alcuni esponenti politici si sono messi in contatto con noi o ci hanno fatto visita. Ci ha fatto piacere il loro interessamento. Sarà banalmente un loro dovere qualora diventassero Sindaco. Li ringrazieremo qualora ci possano dare una mano a trovare una soluzione. Non ci farà per nulla piacere, invece, se ciò dovesse diventare materia per la loro campagna elettorale. Giunga a tutti gli altri candidati che questo vale anche per loro qualora, nei prossimi giorni, vorranno incrociare i nostri percorsi.

Cordiali con tutti, disponibili ad ascoltare tutti ma, con la massima nettezza, la questione elezioni è fuori dai nostri orizzonti. Noi facciamo sport e non politica. Per quanto riguarda invece il campo a norma per la Seconda Categoria, molto semplicemente, ringraziamo il Pisa Ovest che ci ha ospitato in questi anni e si è detta disponibile a continuare a farlo per quanto riguarda gli allenamenti.

Per quanto riguarda invece il campo a norma per le gare la nostra posizione è la seguente. Sul tanto “chiacchierato” Porta a Mare, se – e solo se – l’obiezione posta è che deve essere ad esclusivo beneficio delle squadre di bambini, di fronte alle esigenze e ai diritti sacrosanti dei bimbi non si può fare altro che un passo indietro. Dopodiché ringraziamo e ringrazieremo, le società che si sono fatte o si faranno avanti per ospitarci”.

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