Pordenone-Pisa 0-0. Nerazzurri solidi e compatti volano in finale

PISA – Il Pisa pareggia (0-0) a Pordenone e conquista la sua quarta finale play-off della sua storia su i sei spareggi promozione disputati sino ad oggi. Dopo il 3-0 dell’andata i nerazzurri contengono l’avversario, non rischiano nulla e applauditi da oltre 800 tifosi possono festeggiare.

di Antonio Tognoli

Nelle file nerazzurre l’unico assente è Polverini, per il resto tutti a disposizione di mister Gattuso che schiera la stessa formazione vista all’Arena sette giorni fa.

Il Pisa scende in campo in maglia bianca con la striscia obliqua rossa, il Pordenone con i colori sociali neroverdi. Gran tifo sugli spalti all’ingresso in campo delle due formazioni. Pisa inizialmente guardingo, ma a fare la partita è il Pordenone che deve rimontare i tre gol di svantaggio. La prima conclusione a rete è per i ramarri con un colpo di testa di Ingegneri bloccato a terra da Bindi. Accompagnato da un gran frastuono sugli spalti il Pordenone va all’assalto del Pisa e chiede un penalty al 13′ per un fallo di mano in area nerazzurra su conclusione dal limite di Buratto. L’arbitro lascia giustamente correre. Successivamente Lisuzzo sbroglia una matassa che si era fatta intrigata con un bel l’intervento in scivolata su Berrettoni ben servito in verticale da Pederzoli. Nel primo quarto d’ora il Pordenone conquista sei corner. Il Pisa risponde agli attacchi neroverdi per la prima volta al 17′ quando Verna si libera dopo una finta di Varela entra in area da destra ma scarica la sua conclusione sull’esterno della rete. Pochi istanti dopo mister Bruno Tedino è costretto al primo cambio: fuori De Agostini infortunato e dentro Marchi. Per i neroverdi nella prima mezz’ora di gara finiscono Martin e Pederzoli per due evidenti falli tattici. I ramarri vengono insistentemente in avanti con Cross dalla tre quarti o azioni che spesso chiamano in causa sulla sinistra Martin. Il Pisa supera indenne la prima mezz’ora. I tre gol di vantaggio costituiscono un buon tesoretto. Al 35′ Avogadri è protagonista di una bella discesa che mette in movimento Verna che va al traversone da destra che non trova però nessun nerazzurro in mezzo all’area così come al 39′ quando Berrettoni se ne va sulla sinistra opera un cross che attraversa tutta l’area ma nessun neroverde interviene e la palla attraversa tutta l’area è termina la sua corsa in fallo laterale. Sono le due ultime occasioni della prima frazione di gara che si chiude dopo un minuto di recupero sullo 0-0.

IL SECONDO TEMPO. Nessun cambio nei due schieramenti all’inizio della ripresa. Il copione non cambia rispettosa alla prima frazione con il Pordenone alla ricerca del vantaggio. Il Pisa però inizia meglio ed in due occasioni prima con Cani e poi con Verna poteva presentarsi davanti a Tomei, ma in entrambi i casi è sbagliato di un non nulla il passaggio di ritorno di Varela. Al 16′ finisce sul taccuino del Sig. Mainardi Crescenzi per perdita di tempo. Poco prima Tedino aveva fatto fare il suo ingresso in campo a Valente richiamando in panchina Buratto. Risposta di mister Gattuso subito pronta al 18′ con l’ingresso in campo di Eusepi al posto di Cani. Al 19′ il Pordenone ha una buona occasione con una gran conclusione al volo di Pasa, con la sfera che termina di pochissimo alta sopra la traversa. E’ un buon momento per i ramarri che cercano di arginare il Pisa dalle fasce laterali. Mister Gattuso intorno al 20′ passa al 5-3-2 con Mannini che va a sistemarsi come terzino sinistro. In attacco rimangono Varela ed Eusepi. Il tecnico nerazzurro poco dopo inserisce anche Ricci al posto di Verna e Tedino gli risponde gettando nella mischia Cattaneo al posto di Pasa. Il Pisa non rischia nulla, il Pordenone non sfonda il muro nerazzurro. Pederzoli al 36′ impegna con una punizione telefonata Bindi che blocca a terra. Ma al 37′ i neroverdi gettano davvero alle ortiche il vantaggio: Cross da destra di Mandorlini, Berrettoni serve Valente che da due passi calcia alto sopra la traversa. Poco dopo la grande occasione del vantaggio dei friulani ultima sostituzione in casa Pisa con l’ingresso di Peralta al posto di Varela. Non succede più nulla, il Pisa dopo tre minuti di recupero può festeggiare l’approdo alla finalissima.

PORDENONE – PISA 0-0

PORDENONE (3-4-3): 1 Tomei; 18 Ingegneri, 4 Stefani, 6 De Agostini (20′ 13 Marchi) 10 Mandorlini, 8 Pederzoli, 5 Pasa (73′ 16 Cattaneo), 3 Martin; 20 Buratto (55′ 19 Valente), 14 Beltrame, 11 Berrettoni. A disp. 12 De Toni, 2 Boniotti, 17 Talin, 24 Cosner, 15 Berardi, 21 Ramadani, 23 Castelletto, 26 Bovolon, 27 Castri’. All. Bruno Tedino

PISA (4-3-3): 1 Bindi; 15 Golubovic, 13 Crescenzi, 4 Lisuzzo, 2 Avogadri; 14 Verna (69′ 8 Ricci), 6 Di Tacchio, 21 Tabanelli; 16 Mannini, 10 Varela (82′ Peralta), 9 Cani (68′ 23 Eusepi). A disp. 24 Brunelli, 3 Fautario; 19 Rozzio, 18 Forgacs, 7 Provenzano, 17 Makris, 22 Sanseverino, 11 Montella, 12 Giacobbe. All. Rino Gattuso

ARBITRO: Marco Mainardi della sezione di Bergamo (Ass. Grossi-Lombardi. Quarto uomo Lacagnina)

NOTE: giornata nuvolosa, dopo la pioggia caduta un ora prima del match, terreno in buone condizioni. Presente in tribuna d’onore il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi e l’assessore allo sport Salvatore Sanzo. Angoli 9-4. Ammoniti Martin, Pederzoli, Ingegneri, Crescenzi, Lisuzzo, Mannini. Espulso al 92′ Marchi per rosso diretto. Spettatori 2500 di cui 800 provenienti da Pisa. Rec pt 1′ st 3′.

By