Porta a Mare, un murales sulla parete dell’asilo notturno

PISA – Anche “Progetto Homeless” e i senza dimora dell’asilo notturno di Porta a Mare fra i protagonisti dello “Start Festival Welcome to Pisa”, la rassegna organizzata dall’associazione stART, curata da Gian Guido Maria Grassi con la collaborazione dell’assessorato alla cultura del Comune di Pisa, il patrocinio dell’ateneo, il coordinamento esecutivo dell’architetto Pasqualetti e il sostegno tecnico di Caparolcenter.

Una vera e propria galleria d’arte urbana che colorerà il popolare quartiere, trasformandolo in un museo a cielo aperto che collegherà idealmente il murale Tuttomondo di Keith Haring con la Darsena pisana. Gli artisti coinvolti dipingeranno il muro di recinzione della struttura di via Conte Fazio. L’ha messa a disposizione la SdS Pisana, che gestisce la struttura attraverso la cooperativa “Il Simbolo” e “Arnera” l’intervento ha preso avvio già dalla giornata di venerdì 19 maggio, grazie anche alla collaborazione di quattro senza dimora ospiti della struttura che, con la supervisione degli operatori, saranno impegnati nella cosiddetta “preparazione del muro”, prima togliendo tutte le eventuali sporgenze della parete e poi verniciandola di bianco.

“Abbiamo aderito con molto piacere all’iniziativa che vede ancora una volta il nostro centro, presente a Porta a Mare dal 2007, fra i protagonisti della vita del quartiere – spiega la presidente della SdS Pisana e assessore al sociale – è la conferma che, attraverso opportuni interventi di mediazione sociale, anche progetti che si occupano di alta marginalità, possono e debbono convivere con il resto della città. Il centro ospita un asilo notturno per senza dimora, uno sportello d’ascolto e un servizio docce e lavanderia e un ambulatorio per coloro che vivono in strada, ma anche un punto Paas per accedere ad internet e in cui si svolgono corsi d’alfabetizzazione informatica aperti a tutti ed è un importante spazio di socialità per il quartiere. Inoltre gli ospiti hanno spesso partecipato ad interventi di pulizia di strade e spazi pubblici, e collaborato all’organizzazione di gare sportive fra le quali la Pisa Marathon ed eventi e feste di quartiere”.

Dopo il lavoro dei senza dimora, da oggi, sabato 19 maggio, entreranno in azione Imos, Beast e 2Old, i tre writer che, nel fine settimana realizzeranno la loro opera sul muro dell’asilo notturno a tema Porta a Mare e i quattro elementi, aria, acqua, fuoco, terra. Il primo è uno dei più importanti writer romani, i secondi vantano una lunga esperienza sui muri pisani, ma tutti sono noti e apprezzati anche in ambito internazionale avendo dipinto nelle strade di mezzo mondo (dall’America del Nord all’Asia passando per le principali capitali europee). «La nuova e prima opera della seconda edizione di Welcome, che deve compiersi sul muro di recinzione interno del centro homeless, ha un significato particolare proprio per la sua collocazione.

L’edificio, costruito negli anni ’50 su progetto dell’architetto Roberto Menghi, quali poliambulatorio di quartiere, commissionato dalla Saint Gobain, è un esempio pregevole di architettura. L’opera artistica che verrà realizzata, con i temi fondanti della storia urbana: il fuoco delle bombe, l’acqua dei Navicelli, l’aria degli aeroplani e la terra degli edifici industriali, contribuirà a determinare la riqualificazione dell’area adiacente e, come è capitato nel caso della vicina chiesa di San Giovanni al Gatano, mediante il confronto, aiuterà a mettere in rilievo e dare più visibilità alle pregevoli caratteristiche architettoniche del complesso. Welcome to Pisa, progetto studiato, riflettuto e condiviso, secondo un processo partecipativo, dalla comunità locale, può avvicinare i giovani e moltissime persone all’arte contemporanea e può riaccendere l’attenzione sui luoghi identitari del quartiere» spiega l’architetto del Comune di Pisa Roberto Pasqualetti

“Progetto Homeless” è la cabina di regia degli interventi per l’alta marginalità della Zona Pisana ed è ha la propria sede in via Conte Fazio, nel cuore di Porta a Mare, a pochi metri di distanza dalla Chiesa di San Giovanni al Gatano e dalle scuole “Biagi” e “Beltrami”. La struttura ospita anche un asilo notturno da 24 posti letto (che salgono a 34 nei periodi più freddi dell’anno), uno sportello d’ascolto (circa 2.500 colloqui l’anno), un servizio doccia (utilizzato circa 2.500 volte nell’arco dei dodici mesi), uno di lavanderia (una media di oltre 600 lavaggi), una refettorio per colazioni (più di venti mila) e cene (circa 10mila) e un punto Paas utilizzato da più di 400 persone all’anno.

Per maggiori informazioni e per aggiornamenti, visitare la pagina Facebook ed il profilo Instagram ufficiali della rassegna stART –Open your eyes. Le foto in allegato sono state scattate da Carlo Regoli.

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