Porta a porta al via il 2 Marzo Malvogli (Anaci): “Serio rischio di aggravio dei costi per i condomini”

PISA – E’ già scattato il conto alla rovescia per l’entrata in vigore del Porta a Porta. La data da mettere in calendario è il prossimo 2 di marzo, le zone nelle quali inizierà la sperimentazione sono quelle di Oratoio, Putignano, Riglione, Sant’Ermete, Le Rene, Coltano, Ospedaletto (esclusa zona industriale), Biscottino.

Una piccola rivoluzione per i quartieri periferici cittadini che avrebbe dovuto essere preparata e pensata con “una maggiore condivisione, non solo con i cittadini, ma anche con gli amministratori di condominio. L’ordinanza è infatti entrata in vigore senza alcun confronto tra istituzioni e amministratori di condominio, figure a cui spetta però il compito – si legge nel disciplinare – di informare puntualmente gli inquilini su tutti i cambiamenti. Peccato che niente sia stato condiviso con noi. Se ci avessero coinvolto forse le criticità – tra cui il rischio di far impennare i costi per i condomini – sarebbero state risolte”.

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E’ questa la posizione di Carlo Malvogli (nella foto a  sinistra) presidente Anaci – Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari sezione di Pisa, i cui associati in questi giorni stanno informando con assemblee e incontri i propri condomini in merito alle novità del porta a porta: “Il pericolo, per gli immobili da 8 unità abitative in su, è quello di avere un aggravio dei costi per i singoli residenti/condomini. E non è una questione di eventuali sanzioni per l’errato conferimento: i costi aggiuntivi potrebbero diventare di ‘ordinaria amministrazione’”. Per questo tipo di immobili (ovvero i condomini) è infatti prevista la consegna e l’utilizzo di contenitori condominiali carrellati da 120 litri fino a 1.100 litri, in numero e dimensioni commisurate al numero delle utenze presenti nell’edificio. Contenitori – forniti direttamente agli amministratori di condominio – che saranno suddivisi in indifferenziato, multimateriale leggero, carta e cartone e organico.

“Tali contenitori – spiega il presidente Malvogli – devono essere custoditi in aree di pertinenza condominiale, all’interno cioè dei cortili o degli spazi privati condominiali. Spazi con caratteristiche precise e facilmente accessibili agli operatori Geofor: se così non è – ovvero se il condominio non ha questo tipo di spazi – potrebbe emergere la necessità di incaricare un singolo condomino (in assenza di un custode) di portare fuori, sulla pubblica via, all’ora stabilita, tutto il materiale conferito dagli inquilini. E se nessuno può farsi carico di questa incombenza, l’unica soluzione non può che essere quella di individuare una ditta ad hoc. Con un evidente aggravio di costi per il condominio”.

Gli spazi dovranno, infatti, avere le seguenti caratteristiche:
– devono risultare facilmente accessibili agli utenti e al Gestore e, qualora non accessibili ai mezzi del Gestore ma solo agli operatori a piedi, a confine con le strade di accesso e comunque non oltre i 5 metri di distanza dagli accessi diretti su strada pubblica al fine di favorire la movimentazione dei contenitori;
– la superficie dell’area di collocazione dei contenitori deve essere piana e pavimentata e deve essere priva di barriere architettoniche;
– lo spazio interno di manovra deve essere adeguato alla movimentazione dei contenitori;
– il posizionamento dei contenitori non deve costituire intralcio od ostacolo al passaggio nelle stesse pertinenze dei fabbricati, al normale accesso al suolo pubblico o ad altre aree private.

Sarà consentito collocare permanentemente i contenitori su suolo pubblico in posizione accessibile ai mezzi, senza intralci alla circolazione stradale o pedonale, solo per motivate esigenze tecniche, operative, strutturali o logistiche accertate ed autorizzate dal Gestore e dal Comune di Pisa al termine di una istruttoria condivisa tra questi ultimi. Per consentire all’utenza un più agevole passaggio al nuovo sistema di raccolta, la partenza del porta a porta non comporterà l’immediata rimozione di tutti i cassonetti, bensì è previsto periodo di alcune settimane in cui saranno presenti sul territorio entrambi i sistemi di raccolta (stradale e domiciliare).

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