Portato in consiglio Comunale lo scandalo delle figurine di Anna Frank. Parla il consigliere Gallo

Pisa – Ancora scalpore per lo scandalo della settimana scorsa che ha visto figurine di Anna Frank con la maglia romanista attaccate domenica scorsa dagli ultrà laziali in curva Sud e la presunta gaffe del presidente della Lazio, Claudio Lolito, che avrebbe detto “Che sceneggiata” in occasione della deposizione di una corona di fiore alla Sinagoga di Roma come gesto riparatore.

Questo pomeriggio il consigliere comunale del Pd, Sandro Gallo, ha letto, in apertura della seduta di questo pomeriggio del Consiglio Comune, il primo e l’ultimo paragrafo delle prefazione del “Diario” di Anna Frank, come gesto simbolo in risposta a tutto.

“I fatti di Roma – ha poi commentato il consigliere Sandro Gallo – dimostrano che l’odio fascista, razzista ed antisemita è ancora molto vivo e radicato nel nostro paese. Tutti coloro che credono nella democrazia e convivenza civile hanno il dovere di combatterlo  non solo con le leggi ma anche con gesti simbolici  di sensibilizzazione in ogni sede e contesto. Questo lo avrebbe voluto anche Anna Frank”.

Al termine del suo intervento, a preso la parola anche il consigliere comunale Giovani Garzella (Pisa è..), che, anche lui, ha stigmatizzato duramente gli episodi romani. Il consigliere Garzella, durante il suo intervento si era appuntato una foto della stessa Anna Frank.

Anna Frank era nata a Francoforte il 12 giugno del 1929. Anna Frank è diventata uno dei simboli della Shoah per il Diaro scritto quando lei e la sua famiglia si nascondevamo ad Amsterdam occupata dai nazisti. Anna Frank, a 15 anni, venne deportata nel campo di concentramento di Bergen Belsen dove poi è morta.

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