Poste Italiane, il Governo conferma 1500 posti in meno

PISA – Il Ministro rispondendo all’interpellanza urgente presentata dai parlamentari toscani, primi firmatari Silvia Velo ed Ermete Realacci, annuncia che si andrà avanti con la chiusura di decine e decine di uffici postali con conseguenze pesantissime sull’occupazione e la qualità del servizio.

E’ questo il contenuto della risposta del Ministro all’interpellanza urgente presentata dai parlamentari toscani, primi firmatari Silvia Velo ed Ermete Realacci. E non si tratta di una risposta che rassicura. Anzi. Dalla risposta del Governo esce infatti confermato “che la prevista riduzione delle zone di recapito in tali regioni (da 9.766 a 8.356) produrrà un’eccedenza complessiva di personale pari a 1.591 unità, buona parte delle quali collocate nella sola regione Toscana. In questa ultima regione – come è noto alle stesse organizzazioni sindacali – le riduzioni riguardano: 479 risorse nell’intero settore del recapito; 130 risorse, cioè da 245 a 115 presso il Centro di meccanizzazione postale di Pisa.

Gli uffici interessati in Provincia. Nel caso della provincia di Pisa l’elenco di Poste Italiane prevede i seguenti uffici inseriti nel Piano di chiusura in provincia: Avane (Vecchiano), Ghizzano (Peccioli); Orciatico (Lajatico); San Dalmazio (Pomarance), Coltano (Pisa), Guardistallo, Orentano (Castelfranco di Sotto); Larderello (Pomarance); Terricciola; Uliveto Terme (Vicopisano); Campo (San Giuliano T.); Fabbrica di Peccioli (Peccioli); La Serra (San Miniato); Montecastello (Pontedera); Montefoscoli (Palaia); Morrona (Terricciola); Ripafratta (San Giuliano T.); Treggiaia (Pontedera).

Le parole di Realacci.”La battaglia continua a tutti i livelli – continua Realacci – insieme all’Uncem, ai tanti sindaci e ai cittadini perché non è accettabile lasciare carta bianca al management di una società di proprietà del Governo per scelte che toccano sul vivo la qualità di vita di centinaia di migliaia di persone e comportano l’abbandono di interi territori. Il ministero di fatto pare che lasci libera Poste Spa di fare ciò che più gli aggrada: ma su questo argomento non ci può essere solo l’obiettivo del profitto perché il servizio deve essere universale, perché ci sono molte agevolazioni dirette e indirette di cui il gestore unico beneficia perchè è decisivo il mantenimento del servizio nella aree periferiche, quelle peraltro dove speso no c’è né banda larga ne un alto livello di capacità informatiche”.

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