Il pranzo di Natale per i più poveri lo preparano gli studenti del Matteotti

PISA – Si comincia con le lasagne al pesto genovese, quello con i fagiolini e le patate per intendersi. E si finisce con crostate di marmellata per tutti i gusti. In mezzo petto di pollo mediterraneo e tortino di patate con contorno di piselli. Torna anche quest’anno il pranzo organizzato dagli allievi dell’Istituto per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Matteotti” di Pisa per i più poveri della città, gli abituali frequentatori delle mense cittadine della Caritas che, per un giorno si trasferiranno tutti nei locali del Residenza per Anziani “Umberto Viale” di Pisa, gestita dalla cooperativa Paim per conto della SdS Pisana.

E’ qui, infatti, che quest’anno si svolgerà l’ormai tradizionale momento di convivialità organizzato dagli studenti della scuola alberghiera per le persone che, anche a Pisa, faticano a mettere insieme il pranzo con la cena. Un centinaio in tutto gli ospiti previsti che domani, martedi 19 dicembre, alle 12, si ritroveranno nei locali a piano terra della struttura di via Garibaldi, anche quest’anno messa a disposizione dalla SdS Pisana e dalla cooperativa Paim.

Al “lavoro” tre classi dell’alberghiero per un totale di oltre sessanta studenti: la 3aC si sta occupando della cucina, mentre 3aB e 3aA sono impegnate nel lavoro di pasticceria con quest’ultima che si occuperà anche del servizio in sala. Fondamentale il supporto e l’accompagnamento dei docenti: la professoressa Lisa Bartoletti, direttrice del servizio, e i professori Raimondo Fragapane, e Giacomo Cravero, che seguono il lavoro in pasticceria, Valerio Vittori, che supervisiona e guida l’opera degli aspiranti cuochi e Francesco Romano, impegnato nel coordinare il servizio in sala. Tutte le pietanze servite domani, infatti, saranno preparate dagli studenti della scuola.

Proprio per consentire quest’iniziativa, domani a pranzo le mense della Caritas rimarranno chiuse: tutti gli abituali frequentatori sono stati invitati a raggiungere la residenza di via Garibaldi.

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