Precari del servizio sanitario pubblica in assemblea. E intanto nasce un Comitato per le assunzioni

 

PISA – In vista della manifestazione regionale è convocata per il 23 novembre un assemblea dei precari del servizio sanitario pubblico alle ore 16.30 al Circolo Alhambra di Via Fermi a Pisa.

Nonostante che la carenza di personale sia oramai diventata una condizione cronica che induce il malfunzionamento dei servizi e limita o impedisce prestazioni e assistenza, il Governo sabota il Servizio Sanitario Pubblico e la Regione blocca le assunzioni mantenendo nella precarietà tantissimi di lavoratori.

Infermieri, OSS, amministrativi, tecnici da anni lavorano con contratti a termine, a prestazione, a partita IVA, sono dipendenti di cooperative o di ditte private ma con un rapporto di lavoro stabile con le Aziende Sanitarie e Ospedaliere tanto che, in modo diretto (tempo determinato) o in modo diretto mascherato (lavoro atipico), si raffigura un rapporto di lavoro continuativo.

Il dlgs 75/2017 già permette l’assunzione del personale a tempo determinato con una anzianità di servizio di 3 anni negli ultimi 8 anni, la Regione Toscana non solo procede lentamente e in maniera inadeguata alla stabilizzazione ma ha, fino ad anno nuovo, addirittura bloccato le assunzioni.

COSTITUITO IL COMITATO PER L’ASSUNZIONE DEI PRECARI/E. Già a Pisa un gruppo di lavoratrici che hanno visto i loro contratti essere rinnovati anche 8 volte, hanno rotto gli indugi e hanno formato un Comitato per l’assunzione di chi da tempo ha un rapporto di lavoro dipendente con le Aziende del Servizio Sanitario.

Questo Comitato è aperto a tutti i colleghi: Infermieri, O.S.S., Amministrativi, Tecnici … stufi di attendere o di mendicare una assunzione che è dovuta dopo anni di lavoro in strutture pubbliche dove persiste una cronica carenza di personale che, sommata ad un forte invecchiamento del personale, rende difficile offrire prestazioni e servizi adeguati alle necessità. La presenza di lavoratori precari non è dovuta infatti a situazioni di eccezionalità ma per poter garantire lo svolgimento delle attività ordinarie.

Queste mancate assunzioni sono ingiustificate non rappresentando un maggiore onere di spesa per le aziende sanitarie e ospedaliere visto che questi lavoratori sono già, in numero stabile, assunti e quindi stipendiati, sia pure con contratti precari.

SEI PRECARIO? PRENDI CONTATTO CON IL COMITATO!!!

Fonte: Confederazione Cobas

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