Il Prefetto di Pisa in visita alla 46ª Brigata Aerea

PISAMartedi 26 febbraio 2019 il Prefetto di Pisa, dott. Giuseppe Castaldo, ha visitato la 46ª Brigata Aerea.

Il Comandante della Base, Generale di Brigata Aerea Girolamo Iadicicco, ha illustrato al Prefetto l’attività operativa e addestrativa del Reparto, iniziando dalla sua storia, che parte dal 1940, anno di costituzione su Pisa del 46°Stormo, denominazione originaria del Reparto.

Il Generale Iadicicco ha illustrato al prefetto Castaldo, nel dettaglio, le molteplici capacità della 46esima, sia quelle squisitamente militari, svolte spesso insieme alla Brigata Folgore, con la quale forma un binomio sempre più efficace nella capacità di proiezione delle forze dall’aria, sia quelle in ambito civile, svolte in concorso con altre agenzie dello Stato.

Di volta in volta, infatti, la 46esima mette a disposizione i propri velivoli da trasporto C27J e C130J in favore della Protezione Civile, in caso di calamità naturali, o del Ministero della Salute, in occasione di trasporti sanitari d’urgenza, o del Ministero degli Affari Esteri, nel caso di rimpatrio urgente di connazionali da situazioni di crisi, o in altre circostanze di necessità o urgenza, al servizio del Paese a 360°.

Il Comandante si è soffermato inoltre sul rapporto con il territorio, in particolare sul supporto che la 46esima assicura nei confronti dello scalo civile (Pisa San Giusto è infatti un aeroporto militare aperto al traffico civile) in termini di assistenza alla navigazione aerea: controllo del traffico aereo, radar di avvicinamento, servizio meteorologico, radioassistenze.

La visita ha toccato la parte più operativa della Base, il Reparto Volo, con i velivoli e gli hangar per la manutenzione che assicurano l’operatività 365 giorni all’anno, ovunque il Paese lo richieda.

Il Prefetto di Pisa ha sottolineato come la 46esima “sia parte integrante del territorio pisano” e ha ricordato “i rapporti di consolidata collaborazione con tutte le istituzioni cittadine.

“La Brigata dimostra una grande capacità di rispondere alle nuove esigenze, anche di soccorso pubblico e umanitario. Questo è un aspetto sociale fondamentale” – ha concluso il dott Castaldo – “quindi vi ringrazio per tutto quello che fate, con elevata professionalità ed eccellenti risultati”.

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