Premiati al Pisa Ovest i piccoli poeti del Delfino di Pisa nell’iniziativa de Il Tirreno

PISA – E’ giunta a conclusione, presso la sede dell’Associazione Sportiva “PISA OVEST”, l’iniziativa promossa dal quotidiano “Il Tirreno” attraverso il lancio di un concorso letterario di Poesie e Componimenti sul tema “Arno, il Delfino di Pisa”, il cetaceo che per quasi tre mesi ha stazionato nelle acque del fiume cittadino.

di Giovanni Manenti

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Su come sia nata questa iniziativa e le finalità della stessa, riferisce il Capo Servizio de “Il Tirreno” di Pisa, Cristiano Marcacci, evidenziando come “l’idea di istituire un concorso a premi sia nata dal grandissimo successo che ha riscosso il delfino sin dai primi giorni della sua anomala apparizione nel acque del fiume ad inizio corrente anno e nel giro di poche settimane l’animale è diventato una vera e propria attrazione non solo per le famiglie pisane, ma anche per molta gente che è venuta da fuori città per vederlo, e quindi abbiamo pensato ad un’iniziativa per valorizzare al meglio questa passione creativa che è nata, soprattutto tra i più piccoli, attorno alla presenza del cetaceo, una circostanza che suscita sempre mille fantasie, ed in questa ottica abbiamo dato vita a questa raccolta di poesie, pensieri, componimenti e piccoli racconti sul delfino”.

La redazione pisana de “Il Tirreno”, ha concluso Marcacci, “è stata letteralmente inondata da questi racconti e componimenti ed abbiamo quindi ritenuto di premiare i lavori migliori, ed oggi è la giornata conclusiva di questo percorso, in occasione della quale si svolgerà una sorta di premiazione per i più meritevoli, precisando che hanno partecipato e risposto soprattutto bambini delle Scuole Elementari, stimolati dai loro insegnanti, ma, con nostro stupore anche gente adulta ed inoltre varcando addirittura i confini regionali, essendoci giunti dei lavori da una Scuola Elementare di Bracciano, a conferma di quanto il fenomeno del delfino sia stato recepito non solo in ambito locale”.

Prima di procedere alle premiazioni, un breve saluto da parte di Benedetta Di Gaddo, membro del Consiglio Territoriale di Partecipazione n. 2, la quale ha sottolineato “di essere onorata, come Consiglio Territoriale, per aver ricoperto un ruolo attivo in questa splendida iniziativa che, grazie al delfino, ha consentito di far conoscere e recuperare aree della nostra zona in favore della cittadinanza, rappresentata da molte famiglie con bambini che ci auguriamo possano proseguire nella scoperta di questa parte della nostra città”.

Per l’Amministrazione Comunale, era presente l’Assessore Federico Eligi, il quale, a propria volta, ha voluto porre l’accento su come “il delfino ci manchi, ma non posso che complimentarmi con l’iniziativa a corollario di un fenomeno di massa che ha coinvolto l’intera cittadinanza specie per i più piccoli che hanno potuto vivere un’esperienza unica di ammirare il cetaceo nel fiume della propria città”.

Trattandosi però anche di un fenomeno di valenza scientifica, l’opinione al riguardo è stata espressa da Silvio Nuti del Cetus (Centro di ricerca e studi sui cetacei) di Viareggio, che ha rilevato come “per noi si sia trattato di un evento straordinario dal punto di vista scientifico, che abbiamo studiato ed analizzato per farne oggetto di un prossimo convegno sul tema a Roma, dato che mai prima d’ora si era verificato, a livello mondiale, che un animale abituato a stazionare in acque marine potesse vivere per 77 giorni in un fiume, notoriamente d’acqua dolce pur, stante la vicinanza con la foce dell’Arno, in parte risentendo dell’influenza del mare, ricordando infine che, allo stesso modo con cui il delfino era penetrato in città, in maniera analoga se ne è ritornato nel suo ambiente naturale”.

Concluse le formalità di rito, si è quindi potuto procedere alle premiazioni, che hanno visto l’assegnazione del Premio “Il Tirreno – una giornata in barca a vela” ad Antonio e Diego Cassisa, autore il primo di una poesia in vernacolo, mentre il figlio ha prodotto un piccolo componimento sul tema.

Il Premio, viceversa, sempre messo in palio da “Il Tirreno”, ma costituito in un ingresso famiglia al Museo di Storia Naturale di Calci, è stato assegnato alla piccola Emma Giusti di Pisa, di 10 anni, autrice di un acrostico, vale a dire l’aver abbinato alle iniziali della frase Buona Fortuna, altrettante parole che accompagnassero il delfino nel suo ritorno all’ambiente naturale.

Infine, sono state consegnate tre “targhe Armando Varini”, presente alla cerimonia, il quale altri non è che un canoista che ha avuto la possibilità, data la propria attività, di essere colui tra i privati cittadini ad avere più stretto contatto con il delfino, e detti premi sono risultati assegnati a Michele Paganelli, autore di una poesia, a Filippo Cirino, che si è cimentato in un racconto sotto forma di dialogo tra “Arno” (il nome con cui il delfino è stato ribattezzato …) ed un suo simile, ed, infine, a Valentina Antoni, la quale ha composto un pensiero sull’animale …

Davvero una degna conclusione di una lodevole iniziativa che, come avete visto dalla premiazioni, ha coinvolto grandi e piccini e che, come suo significato più alto, ha avuto quello di lasciare un tangibile ricordo del passaggio di “Arno” nel fiume che gli ha dato il nome.
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