Prendono forma i parcheggi definitivi del nuovo ospedale: pronti 800 posti auto

PISA – Con il completamento del primo lotto del grande parcheggio A, lato ponte alle Bocchette, comincia a delinearsi il concetto di mobilità integrata che ha ispirato il progetto del nuovo ospedale di Cisanello, con la separazione dei percorsi e degli accessi e la creazione di una vasta area di sosta limitrofa al perimetro ospedaliero, collegata ai padiglioni con mezzi elettrici e bus navetta.

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Gli 800 posti auto che si inaugurano oggi (e che corrispondono al lotto A3 e A4) che, una volta a regime, saranno riservati a dipendenti dell’Aoup e dell’Università, fanno parte infatti del primo e secondo lotto di tutta l’area di sosta contrassegnata con la lettera A, ossia 1.879 posti auto complessivi, di cui 420 liberi e il resto riservati ai dipendenti di cui sopra, e che verrà completata dal lato golena d’Arno-ponte alle Bocchette. Contestualmente a questa apertura partiranno i lavori per il terzo e quarto lotto (A1 e A2) e la nuova viabilità lato città. E’ terminata infatti la bonifica conseguente al ritrovamento di un ordigno bellico. Non appena ottenute tutte le autorizzazioni necessarie per il via libera, si aprirà il cantiere per inglobare il parcheggio “C” (416 posti), riservato ai dipendenti, all’interno del perimetro ospedaliero (al momento è collocato fuori, nell’area degli ex campi della Polisportiva Ospedalieri). L’opera prevede la chiusura del tratto di via San Biagio dall’altezza dell’attuale minirotatoria (in corrispondenza dell’edicola) fino all’intersezione con via Paradisa, e dell’ultimo tratto di via Martin Lutero, per realizzarvi altra rotatoria di snodo che condurrà al nuovo ingresso principale del nosocomio di Cisanello. Il progetto definitivo implica anche la chiusura degli attuali cancelli pedonali e carrabili di via San Biagio e via Paradisa. A quel punto – la progressione dei lavori è per lotti funzionali – potrà cominciare anche la movimentazione terra per consentire la costruzione del grande parcheggio “B” (a forma di sigaro), su più livelli, con sosta a pagamento, che verrà realizzato dalla Pisamo (1.547 posti).

Posti auto complessivi. In tutto, a fine opere, saranno 4.044 posti auto complessivi, di cui 3.842 nelle tre grandi aree di sosta, alberate e asfaltate, contrassegnate dalle lettere A, B e C e il resto (circa 200) disseminati all’interno dell’ospedale e in via Bargagna. Il numero è stato attentamente calcolato con un algoritmo che tenesse conto del bacino di utenza dell’ospedale (numero posti letto, numero ambulatori, flusso quotidiano di visitatori etc). Questa fase dei lavori, cominciata a fine 2014 con l’apertura carrabile del varco 4 riservato alla logistica (mezzi pesanti, fornitori, ditte di assistenza tecnica, motorini, dipendenti con permesso sanitario) rientra nelle opere di urbanizzazione primaria (sistema viario e parcheggi) legate al progetto del nuovo ospedale, per il quale è in corso la gara di appalto per l’aggiudicazione dei lavori. L’idea di fondo è stata quella di costruire un ospedale con flussi di traffico separati: gli ingressi pedonali divisi da quelli carrabili, questi ultimi ulteriormente suddivisi in mezzi della logistica da una parte, e dall’altra ambulanze, invalidi, pazienti muniti di permesso sanitario, taxi, donatori di sangue, mezzi dei servizi sociali, pazienti diretti al pronto soccorso, dializzati, personale reperibile la notte dei giorni festivi e prefestivi. Nel disegno di mobilità integrata rientrano anche i collegamenti sotterranei da realizzare fra gli edifici esistenti, le nuove costruzioni e il parcheggio dipendenti A. Alla fine, le porte carrabili di accesso all’ospedale saranno 3: due già esistenti (il varco 4 e il varco 1, davanti al pronto soccorso) mentre la terza – ancora da realizzare – sarà ubicata lato città e sarà destinata ai visitatori, in prossimità del parcheggio B (sigaro). Contestualmente alla realizzazione di queste aree di sosta, tutte alberate, saranno potenziate all’interno le aree a verde, ricavandone anche di nuove, per arrivare allo scenario di un ospedale immerso nella natura, con i giardini e gli alberi storici della parte vecchia che si integrano con il parco fluviale da ricavare fra l’area di nuova espansione e la golena dell’Arno. Quanto alla mobilità interna, l’idea è di un ospedale senza auto, in cui saranno limitati al massimo i veicoli privati (eccetto i fornitori, le ditte di manutenzione, le ambulanze e gli autorizzati) e sarà privilegiato l’uso di mezzi elettrici (navette e shuttle interni), con il progetto di collegare l’area del parco fluviale con la pista ciclabile proveniente dal Cnr, che corre lungo il fiume, nonché realizzare un percorso salute da mettere in relazione all’area dedicata allo sport, che occuperà la parte sud del parco (con campi da calcio e da tennis).

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Biciclette elettriche. Con i primi 800 posti del nuovo parcheggio parte anche, in via sperimentale, un progetto di mobilità ecosostenibile con le biciclette a pedalata assistita (con batterie elettriche ricaricabili). Saranno inizialmente 60, posizionate nelle apposite rastrelliere situate al parcheggio A e potranno essere noleggiate gratuitamente, previa registrazione e consegna di un documento di riconoscimento, che verrà reso all’atto di restituire la bicicletta. L’iniziativa rientra nella volontà di offrire un ventaglio di possibilità diversificate per raggiungere l’ospedale e muoversi agevolmente all’interno, vista la consistente estensione della superficie complessiva e le distanze da un estremo all’altro. Così al bus navetta si affiancherà il mezzo più ecologico al mondo, le due ruote, con il valore aggiunto della possibilità di attivare la trazione elettrica, specie per le persone anziane che dovessero stancarsi di pedalare

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