Presentata la 14esima edizione della Pisa Half Marathon

PISA – Presentata agli organi di stampa, presso la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, la 14esima edizione della “Pisa Half Marathon“, che si correrà domenica prossima 11 ottobre con due distinte prove, ovvero sulla distanza classica dei 21 chilometri ed una sul ridotto chilometraggio di 10mila metri, che prende appunto il nome di “Pisa Ten“, nella doppia versione di competitiva e non.

di Giovanni Manenti


Un evento organizzato dall’Associazione Sportiva “Leaning Tower Runners” in collaborazione con l’Associazione “Per Donare la Vita Onlus“, in quanto si ribadisce la finalità benefica dello stesso, ovvero promuovere e favorire la donazione degli organi e dei tessuti a scopo di trapianto e che ha potuto essere confermato anche per la corrente stagione – nonostante tutte le problematiche connesse al particolare periodo che stiamo vivendo sotto il profilo dell’emergenza sanitaria – grazie in particolar modo alla disponibilità dimostrata dall’Amministrazione Comunale, la Prefettura e la Questura nel confronto per addivenire ad un protocollo che consentisse lo svolgimento della gara nel rispetto delle norme governative e relative restrizioni vigenti, nonché alla rinnovata collaborazione con l’Università di Pisa che, nei giorni della manifestazione, consente ad atleti e relativi accompagnatori di visitare gratuitamente i siti del Sistema Museale di Ateneo, oltre ovviamente agli sponsor per i quali, a “Ford Blu Bay“, “San Rossore Sport Village” e “Biancoforno” già presenti, si è aggiunta quest’anno la “Acqua San Benedetto“, mentre lo sponsor tecnico è la Ditta di abbigliamento sportivo “Mizuno“.

A fare gli onori di casa, visto che nella Sala delle Baleari si tengono le sedute del Consiglio Comunale, è Alessandro Gennai, che del Consiglio stesso è il Presidente, il quale ha sottolineato come: “sia estremamente importante che anche quest’anno la città non rinunci alla sua “Pisa Half Marathon”, sia sotto l’aspetto prettamente sportivo, in quanto rappresenta un messaggio di speranza in un periodo di particolare difficoltà che tutto il Mondo sta vivendo, così da divenire testimonianza del fatto che occorra comunque andare avanti, pur con tutte le cautele del caso e quindi perché sarebbe stato quanto mai deleterio il venir meno della finalità benefica della Manifestazione, come noto rivolta alla tematica del trapianto di organi“.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del Prof. Marco Gesi, Prorettore dell’Università di Pisa con delega alle attività Sportive, il quale ribadisce come: “l’ateneo sia ben lieto di patrocinare l’evento e di fare altresì parte attiva della macchina organizzativa attraverso la messa a disposizione dei partecipanti alla gara di alcuni luoghi della città altrimenti poco conosciuti, ragion per cui mi corre l’obbligo di porgere un sentito ringraziamento agli Organizzatori per essere stati in grado di riuscire a portare a compimento l’edizione di quest’anno nonostante le indubbie difficoltà che il periodo poneva di fronte e che, proprio per questa tipologia di caratteristiche, ritengo che sarà ricordata a lungo negli annali della competizione“.

A riassumere quello che è il particolare significato della “Pisa Half Marathon” 2020 ha provveduto il Sindaco Michele Conti, nell’evidenziare come: “non si possa che ringraziare gli Organizzatori per aver confermato anche quest’anno un evento che, oltre a quanto già espresso negli altri interventi di coloro che mi hanno preceduto, rappresenta una chiara dimostrazione di come si sia, purtroppo, costretti a convivere quotidianamente con quella che è l’emergenza Covid-19, ma che al tempo stesso, con i corretti protocolli e rispettando le disposizioni di legge, si possa e si debba andare comunque avanti, anche in relazione ai vantaggi che la Manifestazione porterà all’indotto per la presenza di numerosi atleti e loro accompagnatori che, pertanto, avranno modo di soggiornare in città per alcuni giorni, il tutto a favore di attività alberghiere e di ristoro che sono state tra coloro che maggiormente hanno dovuto subire danni economici durante il periodo del lockdown“.

Ma il vero protagonista della mattinata non poteva che essere il Prof. Ugo Boggi, ideatore, sostenitore e mente pensante della Manifestazione, di cui ha così descritto, a grandi linee, le particolarità dell’edizione 2020: “Oltre ad essere contenti per avere anche quest’anno  proposto questo evento che è oramai un punto fermo del calendario podistico nazionale, nonostante il periodo difficile, con la speranza che questo possa divenire un segnale per tutti, in primis per la città, quale testimonianza di una volontà di ripresa, organizzandoci e facendo sacrifici, che si concretizzano in un numero chiuso di 2000 partecipanti oramai praticamente già raggiunto e nell’assenza, e ce ne dispiace, della marcia non competitiva che sarebbe stata troppo difficile da controllare in questo frangente, mentre i concorrenti, in ottemperanza a tutte le normative vigenti, incluse quelle sportive, saranno suddivisi in quattro scaglioni da 500 e, pertanto, non avremo una sola partenza, bensì quattro, di cui la prima alle ore 9 del mattino e l’ultima, distanziate mezz’ora l’una dall’altra, alle ore 10:30” …
Si tratta pertanto“, prosegue il Prof. Boggi, “di un’organizzazione che ha richiesto un grande impegno da parte di tutti, per consentirci di essere anche quest’anno presenti per dare continuità alla nostra Manifestazione ed al suo significato che, come è ormai notorio, è di stampo benefico a favore della donazione degli organi e dei tessuti, ma in più per voler dare un segnale forte di ripresa perché se vogliamo tutti insieme mettendo ognuno un proprio contributo possiamo guardare avanti, in quanto non è possibile attendere che tutto sia finito per tornare alla normalità, ed una città come Pisa ha bisogno di tante cose e, nel nostro piccolo, anche della “Pisa Half Marathon“.

Per ciò che riguarda lo svolgimento della gare“, precisa il Prof. Boggi, “per questa edizione non si terrà logicamente conto ai fini della Classifica dell’ordine d’arrivo, essendovi, come detto, partenze scaglionate, bensì del tempo elettronico stabilito da ogni singolo atleta, così che, in teoria, è possibile che un concorrente non atteso tra i primi possa viceversa ottenere un riscontro cronometrico migliore anche se, di fatto, riteniamo ben poco praticabile, visto che la prima partenza riguarderà i partecipanti alla 10 chilometri, seguita dai top runner iscritti alla mezza Maratona e che, tra l’altro, quest’anno ne vede moltissimi in quanto si tratta in pratica della prima e forse l’unica Manifestazione accreditata dalla FIDAL sul territorio nazionale, con eventuale record che sarebbe omologato ed al riguardo mi preme ricordare che correrà Andrea Lanfri, un atleta paralimpico con lo stesso deficit del sudafricano Pistorius, il quale cercherà di ottenere il tempo per essere ammesso alle prossime Paralimpiadi di Tokyo“.

L’aspetto che più ci dispiace“, conclude il Prof. Boggi, “è che non potrà esserci la premiazione in Piazza dei Miracoli, c’è tutta un organizzazione affinché ogni arrivato lasci il più rapidamente possibile la zona per non creare assembramento ed i premi saranno poi spediti a casa, pur riservandoci, se sarà possibile, per gli atleti locali di fare in un secondo momento una cerimonia limitata con le giuste precauzioni, anche per dare loro la soddisfazione che meritano“.

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