Presentata la Torre in alabastro di Volterra nella Sala delle Baleari

PISA – Tre metri di altezza, quasi una tonnellata di alabastro e 25mila tasselli: sono i numeri della copia del celeberrimo Campanile del Duomo di Pisa, che sarà esposto dal 4 luglio fino al 10 agosto presso la sala delle Baleari a Palazzo Gambacorti a Pisa.

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Un’occasione anche per rendere visitabili a pisani e turisti i tre magnifici affreschi del Seicento recentemente restaurati che ornano le pareti della Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti: la conquista di Gerusalemme nella Prima Crociata, l’impresa contro la Sardegna e la vittoria sulle Baleari. Ampio anche l’orario in cui sarà possibile vedere i capolavori seicenteschi e la Torre: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e, nel pomeriggio, dalle 14 alle 19 mentre il sabato l’accesso sarà consentito dalle 10 alle 14. Grazie alla collaborazione con l’Ufficio turistico Pisa Walking in the City di Piazza del Duomo sarà presente in Sala delle Baleari un servizio di informazione e di accoglienza grazie a cui i turisti potranno reperire mappe gratuite, informazioni sulla città, sull’offerta turistica e culturale e sugli eventi. E nell’infopoint di Piazza dei Miracoli la mostra è pubblicizzata in modo da spingere i turisti che visitano la Torre Pendente a visitare la Torre di alabastro addentrandosi nella città. Presenti all’inaugurazione tutti i promotori dell’iniziativa: il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi assieme al Vicesindaco Paolo Ghezzi, il Presidente della Camera Commercio di Pisa Valter Tamburini, l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, il Sindaco di Volterra Marco Buselli, il Presidente dell’Opera della Primaziale Pisana Pierfrancesco Pacini ed il Direttore di Toscana Promozione Turistica Alberto Peruzzini assieme ovviamente all’Associazione Storica Pisana e all’associazione Arte in Bottega di Volterra, che ha realizzato l’opera. Ma la novità più rilevante emersa nel corso dell’inaugurazione è stata il lancio del progetto che prevede di portare la Torre in alabastro a Tokyo il prossimo autunno. L’Opera è già stata ambasciatrice di Pisa e della Toscana nel mondo: dopo la prima uscita del 2011 a Mosca, nel 2015 la più grande Opera d’Arte in Alabastro al Mondo è infatti volata a San Francisco. La sua permanenza in Giappone vuol quindi inserirsi nell’ambito delle iniziative per il 150 anniversario della firma del Trattato di amicizia e di commercio tra l’Italia ed il paese del Sol Levante, avvenuto nel 1866, che auspicava “pace perpetua ed amicizia costante” tra i due popoli. Iniziative, quelle di scambio culturale tra Pisa ed il Giappone, che sono già in atto grazie all’esposizione en plein air delle opere del grande artista contemporaneo Kan Yasuda delle principali piazze e strade di Pisa.In programma in Giappone appuntamenti, conferenze e iniziative volte a costruire nei paesi ospitanti rapporti commerciali e legami culturali e ad ampliare il potenziale bacino di futuri turisti e un concorso scolastico per far conoscere lo stile noto come “romanico pisano”, a partire proprio dalla Piazza del Duomo. Il concorso si intitolerà “Pisan Romanesque Meets Contemporary Japan” e ed è rivolto a studenti delle Università di Tokyo per la realizzazione di elaborati ispirati al romanico pisano. Durante la presenza della Torre a Tokyo verrà premiato il migliore elaborato, ed il docente del gruppo di studenti vincitori sarà ospitato a Pisa per il Giugno Pisano 2017: proprio Kan sarà uno dei giudici del concorso. La copia in scala 1:25 delle Torre, di proprietà dell’Opera Primaziale Pisana, è la più grande Opera d’Arte in Alabastro al Mondo ed è stata realizzata in circa 4 anni, dal 2007 al 2011, interamente con alabastri volterrani e dagli artigiani di Arte in Bottega di Volterra. Il progetto è della Associazione Arte in bottega di Volterra ed è stato realizzato dagli artigiani del settore Alabastro con tecniche e attrezzature della tradizionale lavorazione alabastrina di Volterra. «Continuiamo il nostro lavoro di promozione internazionale credendo fortemente nel lavoro di squadra e nell’investimento culturale delle giovani generazioni. Questa opera che ha caratterizzato Pisa come porta della Toscana già negli USA nel 2015 si prepara ora a mantenere vivo il suo potenziale di “ambasciatore” delle bellezze e delle maestrie italiane anche in Giappone e successivamente negli Emirati Arabi – spiega Paolo Ghezzi vicesindaco con delega al turismo – Stiamo lavorando con serietà e impegno, mettendo a fattore comune le competenze e le risorse dei diversi Enti nella certezza che nel medio termine i risultati potranno darci ragione. E’ poi una personale soddisfazione sapere che anche i cittadini pisani potranno ammirare questa importante opera d’arte immersa nel magico recupero degli affreschi di Sala Baleari appena restaurati. In fino desidero evidenziare la sinergia con l’ufficio informativo di Piazza del Duomo che si occuperà dell’accoglienza e delle informazioni anche in Sala Baleari. Un modo concreto di creare un collegamento virtuoso tra la piazza più conosciuta al mondo e il simbolo per eccellenza della Pisa Marinara». Il commento di Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa: «Portare l’opera dei maestri alabastrai in Giappone, oltre all’innegabile segno di fratellanza ed amicizia, rappresenta per il nostro territorio ed per il suo tessuto imprenditoriale un’importante occasione per farsi conoscere ed apprezzare. Vogliamo infatti rafforzare i già intensi rapporti che abbiamo con il Giappone non solo per quanto concerne l’export ma anche per il turismo. Nel 2015 sono stati quasi 46milioni di euro i prodotti pisani, per lo più del comparto moda, diretti nel Sol Levante e più di seimila sono stati i pernottamenti di turisti Giapponesi in tutta la provincia nel corso del 2014. Numeri importanti – conclude Tamburini – che puntiamo a rafforzare grazie ad iniziative come questa. In quell’occasione, sarà organizzata una serie di incontri tra nostri operatori turistici e tour operator giapponesi».

LE PAROLE DEL SINDACO. «Cinque anni fa, a Volterra, provai una grandissima emozione nel vedere questo gioiello d’arte e artigianato. Oggi ne sento, se è possibile, una ancora più forte a vederla esposta nella bellissima Sala delle Baleari, da poco restaurata e riaperta. La Torre di Pisa in Alabastro, realizzata a Volterra, è un oggetto d’incomparabile bellezza e raccoglie in sé i nostri caratteri salienti: la rappresentazione di un monumento che è un distintivo dell’Italia nel mondo, testimonianza dell’eccellenza dell’arte medievale pisana, incrocio straordinario e fecondo di stili e di culture nella città potenza nel mare; il simbolo della cristianità europea, il Campanile pendente della nostra Cattedrale, e di un disegno e di un compendio di assoluto valore spirituale; la rappresentazione della sapienza artigiana toscana e del valore del lavoro manuale, mai disgiunto, nella nostra cultura, dalla creatività e da una visione molto ambiziosa. Ringrazio chi ci ha donato questo straordinario regalo. Innanzitutto i valorosi di Arte in Bottega che l’hanno progettata e costruita. L’Opera della Primaziale pisana che è proprietaria del bene e che, con il consenso del nostro Arcivescovo, ha concesso questa esposizione e favorisce la testimonianza della bellezza nelle città del mondo. Tutti coloro che hanno sostenuto la realizzazione di un’opera unica, istituzioni e enti finanziatori, a partire dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, dalla banca Cassa di Risparmio di Volterra, dalla Provincia di Pisa. Un grazie particolare, con un saluto al mio collega sindaco, merita la Città di Volterra. Con questa esposizione renderemo tanti e tanti di più consapevoli della potenzialità positiva di questa realizzazione per promuovere Pisa, e con Pisa Volterra, la Toscana e l’Italia nel mondo. Lo faremo ancora, con impegno, a partire dai prossimi mesi. Intanto possiamo godere di questa visione davvero unica. Invito tutti i cittadini a venire a vedere la Torre di Pisa in Alabastro».

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