Presentata nella Sala Baleari la seconda edizione della biennale di Architettura a Pisa

 

PISA – E’ stata presentata venerdì mattina presso la Sala delle Baleari del Comune di Pisa, la seconda edizione della biennale di Architettura di Pisa, che si svolgerà dal 19 al 28 novembre che avrà come tema “La Città e l’acqua“.

di Giovanni Manenti

IL PROGRAMMA. La biennale avrà uno svolgimento itinerante presso gli Arsenali Repubblicani, dove il 19 novembre, alle ore 16, si svolgerà l’inaugurazione della mostra, l’ex Convento delle Benedettine, il Fortilizio, inaugurazione il 19 novembre alle 16,30, il Bastione Sangallo, il primo ad essere inaugurato il 19 novembre alle 14,30, tutti luoghi visitabili durante l’intero periodo della mostra, mentre presso Palazzo Lanfranchi si terrà una successiva Mostra Fotografica dal 24 novembre al 3 dicembre, visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 19.

Sono intervenuti alla presentazione dell’evento il Sindaco Marco Filippeschi, Ylenia Zambito, Assessore alla urbanistica del Comune di Pisa, Massimo Del Seppia, Architetto nonche Presidente dell’Associazione LP, Massimo Pica Ciamarra, Presidente Onorario Comitato Scientifico LabQ 2017, Alfonso Femia e Luca Lanini, Architetti, e Luca Molinari, critico e storico di Architettura.

“Il tema proposto è la città e L’acqua – afferma Massimo del Seppia – che riguarda tantissime città che si affacciano sul Mediterraneo che ha interessato Studi di Architettura di tutta Europa a partire dalla Norvegia, con le inaugurazioni che avverranno in modo itinerante a partire dal Bastione Sangallo e quindi a seguire negli altri luoghi espisitivi dove, nei giorni successivi, si terranno conferenze di approfondimento sulle tematiche proposte, mentre il 25 si terrà la premiazione del Workshop, a cui seguiranno anche lezioni a tema da parte dei principali protagonisti della Biennale”.

“Voglio testimoniare come un’iniziativa nata tre anni fa acquisisce sistematicità – dice Massimo Pica Ciamarra – cioè non essere un evento sporadico e nei vari passaggi c’è stato sempre un maggior coinvolgimento con esponenti sempre più di livello dell’architettura italiana, grazie al filo conduttore dell’Associazione LP che già ha consentito l’allargamento da 3 a 5 siti di mostre, ed oggi abbiamo degli indicatori tutti proiettati nel futuro, tranne l’ambiente edil paesaggio e quindi questa iniziativa affronta problematiche attuali, interessanti e di importanza vitale per il nostro futuro”.

“E’ un iniziativa molto importante – afferma Alfonso Femia – che dimostra il livello della manifestazione che si svolge in una settimana con contributi di valenza trasversale utili a rafforzare le attenzioni sulle tematiche da affrontare, attraverso un percorso vario ed articolato ed in più il tema di questo anno, vale a dire l’acqua, è importante perché tratta un elemento che dal punto di vista architettonico non è mai stato eccessivamente esplorato ed approfondito in passato, potendo essere quindi foriero di spunti interessanti in prospettiva futura”.

“Sono felice di accogliervi a Pisa – dice l’assessore Ylenia Zambito – sono orgogliosa del lavoro fatto insieme all’Associazione LP per offrire alla cittadinanza una manifestazione dal carattere diverso rispetto alle altre, vale a dire di un laboratorio che si interpreta e si guarda intorno di cui la mostra è la risultanza, rendendoci conto di quanto Pisa sia conosciuta ed apprezzata anche fuori dal contesto nazionale come dimostrato da come gli Architetti accettano di buon grado a fornire il proprio contributo. Il tema dell’acqua scelto quest’anno è in sintonia con le caratteristiche della nostra città in quanto Pisa spesso si dimentica dell’importanza dell’acqua nella nostra città e noi vogliamo sensibilizzare i cittadini in questo senso”.

“Come primo cittadino – afferma il Sindaco Marco Filippeschi – non posso che esprimere la mia soddisfazione per una manifestazione che dimostra una forte partecipazione e con un programma di alto profilo che sta diventando un punto di riferimento in un panorama nazionale che non offre eventi del genere, ma soprattutto è importante ricordare la genesi di questa Biennale attraverso una fase di rilancio che in pochi anni hanno saputo mettere in atto un percorso importante tale da coinvolgere anche professionisti di livello internazionale, con la speranza che siano una matrice culturale da poter in futuro trasformare in progetti utili per la cittadinanza. Mi piace altresi ricordare come tre dei luoghi che ospiteranno la mostra sono siti oggetto di recente ristrutturazione in modo da poter oggi essere in grado di accogliere un evento di tale portata che solo 4 anni fa non sarebbe stato possibile, così come ha fatto l’Università con il complesso delle Benedettine”.

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