Presentate le giornate FAI di Primavera

PISA – Sono state presentate venerdì 15 marzo le giornate FAI di Primavera

di Giovanni Manenti

“Si tratta del primo evento di grande importanza del calendario delle Giornate FAI – afferma Patrizia Pinto capo delegazione del FAI di Pisa- un’attività importante oramai in crescita esponenziale che consente al FAI di far conoscere come meglio non si potrebbe le bellezze dell’Italia e che per quanto riguarda la Delegazione di Pisa abbiamo svolto un lavoro certosino per poter organizzare un evento che coinvolge una visita alla Villa nel Parco di San Rossore, oltre ad una riviviscenza di Volterra, presso la quale potranno essere visitate le Cappelle Robbiane, in cui sono custodite delle pale dei Della Robbia, famosi artisti del Rinascimento italiano”.

“Come amministrazione comunale ringrazio il FAI e la Delegazione di Pisa per l’attività svolta tesa a riscoprire le bellezze – dice Paolo Pesciatini assessore al commercio e al turismo – aiutando a scoprire il nostro patrimonio sia da parte dei cittadini che dei turisti e ciò che è più importante sono la valorizzazione e la promozione di certe realtà storiche. La nostra offerta deve essere permanente ed essere collocata in tutto il periodo dell’anno e fa particolarmente piacere che le Giornate di Primavera 2019 si sposino quest’anno con le ricorrenze del Capodanno Pisano che cade il 25 marzo, il tutto nell’ottica di far sì che più persone possibili possano godere della visibilità di bellezze naturali e storiche che il nostro territorio offre”.

“Ringrazio il FAI per aver ricostituito la Delegazione di Volterra – afferma il Sindaco di Marco Buselli – e noi ci prepariamo ad ospitare al meglio l’evento che ci riguarda per far visitare uno dei luoghi più belli della nostra città, per il quale mi auguro che richiami anche molti nostri concittadini volterrani che forse non si rendono bene conto di quale patrimonio godono per una sempre maggiore sensibilizzazione ad apprezzare la cultura, che è un bene che non deve andare disperso rispetto ad un degrado diffuso nella nostra civiltà moderna”.

“Abbiamo colto lo spirito dell’evento cogliendo l’occasione per inserire la Villa nell’ambito di un percorso di visite a San Rossore – afferma il presidente dell’ente Parco Giovanni Maffei Cardellini – per il quale abbiamo anche l’opportunità quest’anno di avere le risorse finanziarie i lavori di miglioria di cui l’immobile necessita, data anche la sua allocazione vicino al mare con ricordi storici di valore in quanto il Re d’Italia andava a balneare, per poi subire una prima ristrutturazione nel periodo repubblicano dopo che in parte la stessa aveva subito dei danni a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale”.

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