Presentati il bilancio preventivo 2019 della Società della Salute

PISA – Presentato lunedì 27 gennaio agli organi di informazione, il bilancio preventivo 2019 della Società della Salute ed approvato all’unanimità da parte dell’Assemblea dei Soci nel corso della riunione di venerdì scorso 25 gennaio.

Si tratta di un Bilancio che destina 23,7 milioni di €uro – importo ridotto rispetto al precedente esercizio per il minor contributo statale a seguito della riduzione del flusso migratorio, in parte compensato dalla possibilità di attingere al Fondo Povertà per la zona Pisana messo a disposizione dalla Regione Toscana – alle Politiche ed ai servizi sociali e socio-sanitari che rientrano nella zona di competenza della SdS, che abbraccia un territorio in cui ricadono ben 9 Comuni (Pisa, Calci, Cascina, Crespina-Lorenzana, Fauglia, Orciano Pisano, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano) della nostra Provincia, con un occhio di riguardo verso la lotta alla povertà, alla disabilità ed all’assistenza domiciliare a favore degli anziani. In questa ottica, della relativa citata cifra di circa 24 milioni di euro, 8 milioni (pari a quasi il 34% del totale) risultano destinati agli anziani e più di un quarto della stessa (oltre il 27% pari a circa 6,5 milioni) al tema della disabilità. Al netto di tali settori, pertanto, che da soli assorbono oltre il 60% delle risorse gestite dalla SdS, le ulteriori disponibilità risultano a disposizione per ciò che riguarda l’inclusione sociale (4,2milioni pari a circa il 18% del totale…), prevalentemente finalizzate alla lotta alla povertà, mentre l’area materno infantile vede assegnata una quota del 13,3% del budget ed, infine, le spese generali e per il personale si mantengono abbondantemente al di sotto della soglia del 10%, risultando pari al 7,7% del totale.

“Un bilancio che prevede un potenziamento a favore delle fasce più deboli attraverso il miglioramento dei servizi e l’aumento del personale, con particolare riguardo per i disabili e gli anziani non autosufficienti attraverso l’assistenza domiciliare. Sarà non trascurata, ma ridotta l’assistenza agli immigrati, a cominciare dal mancato rinnovo della Convenzione con la Prefettura per l’accoglienza dei profughi che sarà quindi gestita direttamente dalla Prefettura stessa, così come abbiamo deciso di cedere il coordinamento regionale del progetto Salis II, pur mantenendo inalterati i servizi e l’assistenza sul territorio per le vittime di sfruttamenti”, afferma Gianna Gambaccini.

“È basilare che le risorse di cui disponiamo – per le quali tengo a sottolineare come si sia invertita la percentuale di contribuzione tra le quote dei Comuni e quanto viceversa derivante da autofinanziamento grazie alla bontà dei progetti messi in atto che beneficiano dei contributi regionali, statali e comunitari – vengano utilizzate non sono sotto l’aspetto assistenziale, ma parte delle stesse destinate alla promozione di interventi in grado di attivare percorsi promozionali tendenti a ridurre il più possibile situazioni di povertà e grave marginalità. Per quanto attiene il problema legato all’immigrazione, la cui diminuzione degli sbarchi sulle nostre coste ha determinato una riduzione di 2milioni di €uro di contributi statali, tengo a sottolineare come il fatto che si siano ridotti gli arrivi non è certo motivo affinché vengano meno da parte nostra le esigenze di interventi e servizi per favorire l’integrazione degli stranieri che già si trovano sul nostro territorio”, afferma Marchetti.

By