Presentato l’emendamento per realizzare un parco urbano e un memoriale sul Lungarno Galilei

Pisa – Aperta una polemica sul rudere bellico di proprietà del gruppo Pampana.

Il gruppo consiliare Una città in Comune-PRC ha presentato l’emendamento alle previsioni del R.U. per la realizzazione di un parco urbano e di un memoriale al bombardamento su Lungarno Galilei ha aperto un’importante discussione cittadina sul rudere bellico di proprietà del gruppo Pampana.

La proposta è stata sostenuta da parte de Il Nodo – Collettivo Politico Pisano.
In nota si legge: “In primo luogo, c’è la travagliata storia del vuoto urbano sul lungarno provocato dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e di una ricostruzione dei volumi pre-esistenti che la proprietà in settant’anni non ha mai compiuto: la situazione attuale deve essere necessariamente superata, non è accettabile questo doppio schiaffo alla città, che subisce sia l’abbandono e l’incuria di un tassello importante dei propri lungarni e della propria storia, sia i rischi di un edificio pericolante e in cattivo stato. Ci associamo, pertanto, alle prese di posizione di Possibile, Progetto Rebeldia e Sinistra Italiana per appoggiare la proposta di Una città in Comune-PRC: la restituzione di quell’area all’utilità pubblica è un passaggio fondamentale per lo sviluppo di un buon progetto per l’intera cittadinanza, soprattutto per inserire il grande potenziale storico e culturale del rudere e del verde retrostante in una visione coerente dell’intera area. 
Troppi immobili pubblici restano vuoti, senza un adeguato progetto di riqualificazione per rispondere ai bisogni sociali della collettività, riempendo al contrario il piano delle alienazioni; a questo si aggiunge una grande proprietà assenteista, dedita alla speculazione e che condiziona lo sviluppo urbano verso il paradosso di immobili inutilizzati o abbandonati al degrado. Il governo della città deve tornare a prendere di petto questa situazione e ad elevare la pubblica utilità sopra gli interessi particolari e gli appetiti speculativi.”

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