Presentato il progetto Eolo della Scuola Sant’Anna effettuato nel comune di San Giuliano Terme

PONTASSERCHIO – Avete presente quando il passaggio di un treno alza forti mulinelli d’aria? Oppure quando, nei pressi di un’arteria stradale, il transito delle automobili produce una scia di corrente? Esempi di accumuli di vento e, quindi, di potenziale energia che si dissolvono presto nel nulla.

E allora perché non provare a sfruttarli? Perché non trasformare questo moto ventoso in energia pulita a disposizione di tutti?

A queste domande cerca di dare un risposta il progetto Eolo (acronimo di “Sistemi Innovativi Per La Captazione E Lo Sfruttamento Dell’energia Mini-Eolica In Differenti Contesti Ambientali Antropizzati: efficienza, sostenibilità e rivalorizzazione territoriale”), che unisce un consorzio di aziende e centri di ricerca toscani: Techa (TEcnologie e prodotti per la CHimica Applicata), azienda del gruppo Archa e capofila del consorzio, l’Istituto di BioRobotica e l’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna, il Centro di Micro-BioRobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), P&I (Servizi e Ingegneria per l’ambiente), ACTA srl e AMI costruzioni Meccaniche. EOLO, cofinanziato dalla regione Toscana nell’ambito del bando FAR-FAS, punta infatti a recuperare energia di corrente ventosa a bassa velocità (il cosiddetto microeolico) attraverso lo sfruttamento dello spostamento d’aria prodotto dal traffico automobilistico, ferroviario o di origine naturale.

“Col progetto Eolo – dichiara il Antonio Cecchi, ceo di Techa srl,  capofila del progetto –, un pool di piccole aziende toscane, supportate dai più importanti centri ricerca del territorio, lavorano su due fronti distinti: da una parte, la messa a punto di strumenti di misura ad hoc per la misura e la mappatura del potenziale energetico recuperabile da spostamenti di aria a bassissime quote. Dall’altra, la creazione di dispositivi innovativi in grado di captare e sfruttare tale energia”.

In pratica, con Eolo si offre una doppia opportunità: un’alternativa alle fonti di energia ad alta quota e il recupero di quelli che, in architettura urbana, vengono chiamati i non-luoghi (le rotonde stradali, le aiuole perimetrali, gli spiazzi a ridosso delle autostrade e dei binari ferroviari).

L’energia ventosa viene catturata da sistemi a zero impatto ambientale, realizzati con materiale innovativo e biocompatibile, su cui hanno lavorato i due istituti della Scuola Superiore Sant’Anna: l’Istituto di BioRobotica in collaborazione col centro di Micro-BioRobotica dell’IIT sta sviluppando dispositivi ispirati alle piante in grado di intercettare fonti di energia a bassa intensità; l’Istituto TeCIP sta realizzando elastomeri capacitivi deformabili che catturano flussi di vento di maggiore intensità.

“La Scuola Superiore Sant’Anna – commenta il rettore Pierdomenico Perata – dimostra ancora una volta di credere nella sinergia accademia-industria: il progetto Eolo, con la partecipazione degli Istituti di BioRobotica e TeCIP, si inserisce in questo contesto per ideare e realizzare nuove tecnologie e garantire così al territorio uno sviluppo economico sostenibile, tramite un’intelligente gestione delle risorse naturali come, in questo caso, il vento”.

Il progetto Eolo entra adesso nella fase decisiva. Dal mese di aprile iniziano infatti le prime campagne di monitoraggio per valutare l’efficacia del sistema e per capire quanta energia si è in grado di incamerare e di recuperare dal moto ventoso indotto dal transito dei mezzi. I test verranno effettuati in alcune zone di San Giuliano Terme, uno dei primi comuni che ha dato il patrocinio come “Smart City” disponibile a ospitare la sperimentazione di Eolo.

“Il Comune di San Giuliano Terme si è volentieri candidato a ospitare la sperimentazione, divenendo caso studio per il progetto – spiega l’assessore all’ambiente Daniela Vanni -. Di fatto, abbiamo collaborato con gli enti di ricerca e le aziende del team per individuare, nel nostro territorio comunale, le postazioni più idonee al monitoraggio delle prestazioni del sistema, e abbiamo fornito le attrezzature e il personale necessario per supportare l’installazione delle apparecchiature lungo la nostra rete viaria in occasione delle campagne di monitoraggio. Le prospettive di impiego di questo sistema sono davvero numerose: sicuramente potrà rappresentare un valido strumento per supportare gli enti locali che intendono ottimizzare e innovare i servizi pubblici erogati. Oggi più che mai dobbiamo fare il possibile per favorire la ricerca scientifica, la nostra più grande arma per disegnare un futuro migliore per i nostri figli. Il 15 marzo scorso, nella giornata dello sciopero generale per il clima, abbiamo ricevuto in Comune i ragazzi delle scuole medie del nostro territorio: sono venuti a chiederci di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per assicurare loro un futuro migliore, per difendere il nostro pianeta. Ecco, anche il sostegno al Progetto Eolo vuol essere una risposta alle loro richieste. Sostenere la ricerca è la via migliore perché un giorno, fatto il necessario e poi ciò che è possibile, possiamo sorprenderci a fare l’impossibile”.

 

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