Presentato il restauro della Cupola della Cattedrale

PISA – Presentata venerdì 18 maggio presso il Palazzo dell’Opera della Primaziale Pisana l’opera di restauro che ha interessato la parte interna della Cupola della Cattedrale, nonché 10 delle 14 vetrate del Battistero, con in più l’allestimento di quattro nuove vetrate in sostituzione delle originali oramai perse.

Un’iniziativa di altissimo livello storico, architettonico e culturale che consente ai fedeli pisani ed ai turisti di riappropriarsi completamente di una parte della Cattedrale, cui è stato aggiunto il completo recupero e ricollocazione delle figure dei 4 Evangelisti posti sui pennacchi al di sotto della cupola, nel mentre per quanto riguarda le nuove vetrate poste nel Battistero, esse raffigurano due pisani, quali San Ranieri ed il Beato Toniolo, cui si uniscono due importanti simboli della cristianità contemporanea come il Beato Papa Paolo VI e San Giovanni Paolo II.

“Presentiamo due opere importanti quali il restauro della Cupola della Cattedraleafferma PierFrancesco Pacini – un lavoro di altissimo rilievo dal punto di vista architettonico, cui si aggiunge il recupero dei pennacchi, grazie al superbo lavoro delle maestranze con un’impalcatura di elevata altezza sino a 50metri per consentire tale restauro nel miglior modo possibile, e restituita ai fedeli pisani ed ai turisti nella sua interezza con altresì un nuovo sistema di illuminazione che le rende merito. A questa opera – prosegue Pacini – si unisce il restauro di 10 delle 14 vetrate del Battistero che erano oramai obsolete, per poi sostituire le ultime quattro attraverso un bando a livello internazionale, in cui S.E. Mons. Benotto ha voluto che fossero dedicate a San Ranieri, San Giovanni Paolo II, il Beato Paolo VI ed il Beato Toniolo, gara vinta dall”italiano Francesco Mori”.

“Abbiamo dato una nuova visibilità al Battistero – afferma l’Arcivescovo Paolo Benotto – portando i segni del nostro tempo in una struttura di epoca ben più antica, attraverso la dedica delle nuove vetrate a soggetti recenti quali Paolo VI che segna uno spartiacque tra la vecchia e la nuova liturgia, così come per Giovanni Paolo II viene illustrato nel momento dell’attentato a suo tempo subito, e non posso che ringraziare Mori per la sua opera e per come ha saputo coniugare questo passaggio tra passato e presente, nonché la Fondazione Pisa che ha voluto partecipare con il proprio contributo a tale opera. Per ciò che riguarda la cupola, ricordo che anni fa sì verificò un evento che fece leggermente staccare alcune scaglie di soffitto, circostanza che ci ha indotto a procedere con il restauro anche interno della cupola della Cattedrale, in parallelo con quanto già stavamo facendo all’esterno e la bellezza che si è di nuovo sprigionata, alla quale abbiamo abbinato la collocazione nei quattro pennacchi dei quattro affreschi rappresentanti gli Evangelisti. Poiché, come si dice, l’appetito viene mangiando, – prosegue Benotto – nuove sfide ci attendono ed è nostra intenzione proseguire in questa ottica e l’impegno che l’Opera della Primaziale si sta assumendo è sinonimo dell’interesse e delle capacità per valorizzare al massimo le nostre bellezze. Non abbiamo pertanto scelto a caso la data di domani, vigilia della Pentecoste, per presentare ai fedeli queste opere attraverso una processione che partirà dal Battistero alle ore 21 per concludersi in Cattedrale dove di potrà ammirare per la prima volta la Cupola restaurata”, conclude l’arcivescovo di Pisa.

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