Presentazione del libro Guernica a Pisa

PISA – Presentazione del libro Guernica a Pisa. Storie di amicizia e di impegno di Sandra Lischi e Adriana Nannicini lunedì 16 dicembre alle 17 alla Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa in piazza S. Paolo all’Orto. Intervengono Carla Benedetti, Lucia Tomasi Tongiorgi. Coordina Sandra Burchi. Saranno presenti le autrici e le editrici.


Il libro racconta di un gruppo di amici che in una Pisa ancora in rovina dopo la guerra costruiscono idee e progetti. Qui si parla di Picasso e della scultura del Trecento, di Adriano Olivetti, dei fratelli Taviani e della Mondadori, dei cineguf e dei partigiani, di Neruda, di Fibonacci, di case torri. Di scrittori e di artisti. Di mare e di vita quotidiana. Di donne e uomini che insegnando, lavorando nell’editoria, facendo politica, studiando e scrivendo, curando mostre e impegnandosi in battaglie urbanistiche e ambientali hanno cercato di trasformare una città talvolta pigra e miope.

Oggi le figlie di due di quei grandi amici ricordano con i loro diversi sguardi quelle persone lucide e appassionate.  Perché resti traccia della loro voce, di quel sogno e di quell’incanto, di quelle battaglie e di quei disincanti. Per raccontarsi, anche, nel loro crescere amiche insieme, nel perdersi e nel ritrovarsi.

Un intreccio di relazioni fra la provincia, l’Italia e il mondo, in anni decisivi nello scorrere del Novecento. Una narrazione fatta di ricordi, ricerche, lettere, diari, fotografie e scoperte. Filo conduttore e simbolo è una Guernica che si sposta nel tempo fra case, città e generazioni.

Sandra Lischi è nata e vive a Pisa. È docente universitaria di cinema e videoarte. Fra le sue pubblicazioni Visioni elettroniche (2001), Il linguaggio del video (2005) e Particelle (racconti, 2017).

Adriana Nannicini è nata a Pisa e vive a Milano. È psicologa dei gruppi e delle organizzazioni. Fra le sue pubblicazioni Le parole per farlo (2002) e Lavoratrici al margine (2019).

Estratto dall’introduzione

Così, ci sono Lischi e Nannicini: l’editore e l’architetto. Ma anche Emilio Tolaini, storico dell’arte che ha accompagnato con sguardo vigile, propositivo e critico, lo sviluppo della città e del suo territorio, conducendo anche battaglie importanti, non solo urbanistiche: come quella per la costituzione del Parco Naturale di San Rossore. C’è Giuseppe Motta, collaboratore stretto di Adriano Olivetti e, insieme, attivatore fra Roma e Pisa di progetti letterari ed editoriali; c’è Giuliana Canale, la madre di Adriana, direttrice di splendide collane Mondadori sull’arte; e Franco Russoli, critico d’arte, curatore di mostre, soprintendente, direttore di Brera e ideatore del progetto “La Grande Brera”. Ci sono Bruna Cordati e Lilli Borri, bravissime insegnanti, come Mimma Russoli; e Jolanda Nardi, che seppe rinnovare profondamente le scuole materne pisane Frassi e Calandrini. Con loro, varie altre persone, come i Tongiorgi tutti, per Adriana soprattutto Anna e Marco. E per i Lischi anche Luciano Della Mea e la sua famiglia, in anni successivi. E scrittori, subacquei, registi, persone impegnate nella politica e nella società, artisti.

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