Ha preso il via la tre giorni del Pisa Book Festival

PISA – Si è svolta stamane, con il classico taglio del nastro da parte del Sindaco Marco Filippeschi, la Cerimonia di Inaugurazione della 14esima Edizione del “Pisa Book Festival”, che si protrarrà sino a domenica prossima 13 novembre presso il Palazzo dei Congressi di Pisa, atto simbolico cui ha fatto seguito la vera e propria presentazione dell’Evento, introdotto dalla Dr.ssa Lucia Della Porta, Direttrice ormai da anni della Manifestazione che sta riscuotendo sempre maggior successo, come testimoniato da coloro che sono stati invitati a parlare, ad iniziare la nostro Primo Cittadino.

di Giovanni Manenti

image“Più che essere ringraziato come rappresentante dell’Ente Comunale”, ha esordito Filippeschi, “sono io che devo ringraziare l’Organizzazione di questo Evento, ed in particolare Lucia Della Porta per come dirige e risolve con maestria ogni relativa problematica, ma anche il Palazzo dei Congressi per lo spazio messo a disposizione, la Fondazione Pisa per il supporto non solo economico che da anni fornisce all’iniziativa, senza dimenticare tutti i volontari che in questi giorni danno il loro contributo, facendo sì che la nostra città possa ospitare una Manifestazione che sempre più sta ottenendo tangibili riconoscimenti. Ogni anno abbiamo come ospite un Paese straniero ed in questa occasione diamo il benvenuto all’Irlanda la cui presenza ci onora anche per la sintonia in campo letterario che da secoli ci accomuna”. “L’importanza di questa Manifestazione”, ha proseguito il Sindaco, “va ricercata nello Spazio che le Case Editrici espositrici riservano ad autori di ambo i sessi a difesa del rapporto tra il libro ed altre forme di manifestazione della cultura, il quale resta tuttora un valore fondamentale rispetto ai “disvalori” oramai imperanti, in ordine al quale particolare attenzione è stata altresì dedicata alle speciali sezioni per ragazzi e bambini, in un’ottica di un maggior coinvolgimento possibile anche delle Famiglie”. “Infine”, conclude Filippeschi, “la presenza di ospiti internazionali, “sprovincializza” il valore del Festival trasferendolo su livelli superiori, anche, se non soprattutto, per la dimostrazione palese di un’apertura al dialogo con altre culture di altri Paesi”.

imageE’ poi toccato all’Avv. Claudio Pugelli, Presidente della “Fondazione Pisa”, rilevare come “l’iniziativa, cui la Fondazione fornisce un supporto economico, sia un qualcosa che nel corso degli anni ha dimostrato di ben funzionare, che viene incontro alle esigenze sia degli Espositori che dei visitatori e della quale noi rappresentiamo forse la parte meno importante, poiché le risorse messe a disposizione avrebbero poco senso e verrebbero sicuramente disperse in assenza di una valida e perfetta Organizzazione che è alla base della sempre migliore riuscita dell’evento”.

imagePrende quindi la parola il Dr. Cosimo Bracci Torsi, nella sua veste di Presidente della “Fondazione Palazzo Blu”, il quale tiene a sottolineare “quali siano i motivi per cui l’Ente da lui presieduto “sponsorizzi” la Manifestazione; in primo luogo, lo scopo che essa ha di sorreggere e sviluppare la libertà di cultura; poi l’apertura a cadenza annuale ad autori di uno specifico Paese Europeo, anche se dovrebbe sentirsi poco “straniero” in un’epoca di Europa Unita, cosa che dà all’Evento una rilevanza a carattere Nazionale; quindi l’attenzione che viene posta alla specifica sezione per i bambini ed, infine, il fatto che un ulteriore legame che lega la Fondazione al Festival è la presenza oggettiva di “Palazzo Blu” con due Pubblicazioni: una riguardante una vera e propria “Guida” del Palazzo e l’altra intitolata “I Segni della Guerra”, che rappresenta uno spaccato unico su come la Società Italiana abbia vissuto quel Periodo relativo alla “Grande Guerra” del 1915-’18”.

imageMolto apprezzato, infine, l’intervento dell’Ambasciatore d’Irlanda in Italia, Bobby McDonagh, il quale ha precisato i motivi per cui è lieto di essere a questa inaugurazione …”Innanzi tutto poiché si celebra la letteratura irlandese, e sono orgoglioso che la scelta sia ricaduta sul mio Paese che è sì piccolo di dimensioni, ma con una grande tradizione letteraria, noi non abbiamo mai invaso Paesi stranieri con le armi, li abbiamo conquistati con la nostra cultura!! In secondo luogo, per gli importanti rapporti di amicizia che legano Irlanda ed Italia, visto che anche dal punto di vista turistico sono in aumento i reciproci viaggi alla scoperta sia delle bellezze naturali, ma anche delle rispettive culture, specie nell’ambito della musica e della letteratura”. “Poi”, ha proseguito McDonagh. “quest’anno ricade il Centenario dell’Insurrezione di Pasqua del 1916 a Dublino, di cui furono parte attiva anche gli esponenti dei movimenti letterari, e di cui viene fornita in questa sede una ricostruzione obiettiva ed equilibrata, Ma la cosa più importante è che in questo Festival si celebrano i libri, dove le parole hanno ancora un valore profondo.” “E, per finire”, conclude l’Ambasciatore, “ora sono più o meno le 11 di mattina del giorno 11 dell’11esimo mese (novembre, ndr) dell’anno, proprio lo stesso momento in cui ebbe fine la “Grande Guerra”. E l’Unione Europea (“stoccatina” alla Gran Bretagna, con la celebre “Brexit” …) continua a restare l’esperimento che ha registrato il maggior successo nella secolare Storia del Vecchio Continente per quanto attiene al processo di pace tra i vari Paesi”.

Insomma, un Evento che, come di consueto, è partito “con il piede giusto” e che merita indubbiamente una visita in questi giorni per poterne apprezzare di persona la relativa grandiosità e bellezza.

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