Prevenzione sulle linee elettriche in montagna: accordo innovativo tra Uncem ed Enel

PISA – Il protocollo è stato firmato dal Presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani, e dal Responsabile Esercizio Rete Toscana e Umbria, Simone Botton. Operatività immediata con progetti sperimentali di taglio piante e gestione del bosco in Garfagnana, Media Valle del Serchio e Casentino.

È il primo accordo di questo genere in Italia per favorire sperimentazioni innovative nel campo della protezione del territorio circostante le linee elettriche in montagna. Obiettivo dell’intesa prevenire e tutelare le aree più isolate e a rischio di emergenza elettrica in caso di maltempo. A firmarlo, questa mattina a Firenze presso la sede di Uncem Toscana, sono stati il Presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani e il Responsabile Enel Esercizio Rete elettrica Toscana e Umbria Simone Botton.

In particolar modo, saranno sperimentati progetti di prevenzione nelle aree boschive per la gestione del taglio piante nei pressi delle linee elettriche, che in caso di fenomeni di maltempo costituisce una delle cause principali di disservizio elettrico con la caduta sulle linee di alberi ad alto fusto, collocati fuori dalla fascia di rispetto di competenza Enel. Un tavolo tecnico, al quale sarà presente personale di Enel Distribuzione e di Uncem Toscana, si occuperà di testare nuove modalità di taglio e di gestione del bosco per preservare il più possibile le linee elettriche da danneggiamenti. Il tutto nel rispetto della vegetazione e dell’ambiente.

L’accordo sarà operativo da questa settimana e, nel contesto dei 54.000 km di linee elettriche aeree di media e bassa tensione, verranno avviati progetti pilota nelle Unioni dei Comuni della Garfagnana, della Media Valle del Serchio e dei Comuni montani del Casentino. Il gruppo di lavoro si riunirà già in questa settimana per definire una mappature delle aree di intervento e procedere poi con il programma di azione congiunto. La prima fase di analisi e di operatività si concluderà il 31 marzo 2014, quando si verificherà l’esito delle sperimentazioni per poi mettere a regime l’accordo e la collaborazione.

Il protocollo prevede anche il coordinamento tra Enel e Uncem Toscana durante le fasi di emergenza, nel rispetto dei tavoli istituiti presso la Protezione Civile e le Prefetture. A questo proposito, Giuseppe Meduri delle Relazioni esterne territoriali di Enel area Centro, nell’introdurre la firma e la descrizione tecnica dell’accordo, ha ricordato il percorso di confronto e collaborazione che ha condotto a questo accordo, sottolineando la collaudata procedura già operativa nella gestione delle criticità – in stretto contatto con la Protezione civile Regionale e provinciali, Uncem e i Comuni – che da oggi verrà ulteriormente ottimizzata anche sul versante comunicazione, offrendo un’informazione univoca e condivisa verso l’esterno durante tutta la fase di crisi.

“Obiettivo di questo accordo è mettere in atto una serie di interventi preventivi sul territorio e organizzare un’opera di manutenzione di area – ha aggiunto Giurlani – Essenziale è poter gestire per tempo le criticità dovute ai fenomeni atmosferici. Questa intesa arriva dopo una proficua collaborazione fra Uncem e Enel; si comincia con la sperimentazione in Garfagnana, nella Media Valle del Serchio e in Casentino ma il progetto è replicabile anche in altre zone della Toscana”.

“Si tratta di un accordo importante – ha detto Simone Botton per Enel – perché ci consente di rafforzare la collaborazione con Uncem e con le Istituzioni e di attivare sperimentazioni sul territorio in modo concreto per ottimizzare la fase di prevenzione nelle aree boschive e montane in cui transitano le linee elettriche. La nostra manutenzione degli impianti elettrici è costante e mantiene in piena efficienza il servizio elettrico, ma spesso le criticità in caso di situazioni meteo avverse avvengono a causa di alberi collocati oltre la cosiddetta fascia di rispetto di nostra competenza. È quindi importante mappare, monitorare e intervenire su tutto il territorio montano e boschivo insieme agli enti preposti per una gestione ottimale delle zone di transito delle linee”.

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