Prima Divisione girone B: il punto di Giovanni Manenti

PISA – Il penultimo turno di campionato pone la parola fine per quanto attiene alla lotta promozione ed accesso ai playoff, rendendo così inutili, almeno in tale ottica, gli scontri diretti Teramo-Ascoli e Reggiana-Spal che il calendario aveva riservato proprio all’ultima giornata.

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di Giovanni Manenti

Come era del resto prevedibile, la capolista Teramo non si è fatta sfuggire la ghiotta occasione di festeggiare in anticipo la promozione andando a vincere senza eccessivi affanni sul campo di un Savona già con la testa ai prossimi playout, grazie alle reti di Dipaolantonio ad inizio match ed al solito sigillo di Lapadula nella ripresa. Detto successo ha vanificato la vittoria ottenuta dall’Ascoli nel derby casalingo con l’Ancona, propiziato da due reti su calcio piazzato (Grassi su punizione nel primo tempo e punto decisivo di Perez su rigore a sette minuti dal termine), intervallate dal momentaneo pareggio di Cognigni per i dorici. Per i marchigiani, l’incontro di sabato prossimo al “Gaetano Bonolis” servirà esclusivamente per cercare di “scalare” una posizione nella “griglia” playoff quale “seconda miglior seconda”, essendo attualmente distanziato di un sol punto (71 a 70) dall’omologa concorrente del Girone A, vale a dire il Bassano.

Analoga conclusione si è registrata nella lotta per la terza piazza, con la Reggiana franca vincitrice sul campo della Lucchese con un rotondo 3-0 e che, conseguentemente, può già pensare al primo turno playoff (ad oggi da disputare in gara unica sul campo proprio dell’Ascoli), con ciò vanificando la splendida rincorsa della Spal che, dopo ben otto vittorie consecutive, è stata fermata sul pareggio interno dalla Pistoiese, brava a rimontare con un perentorio colpo di testa di Romeo l’iniziale svantaggio firmato dal solito Zigoni e probabilmente favorita dallo scoramento degli estensi a fronte delle notizie in arrivo dal “Porta Elisa”. Con questo pareggio la Spal, al pari del Pisa che la ha raggiunta al quarto posto a quota 59 al termine del vittorioso derby casalingo con il Tuttocuoio, vede svanire anche le residue speranze di qualificarsi ai playoff come una delle due migliori quarte, essendo incolmabile il divario che la separa dalle quarte del Girone A – Alessandria e Como – entrambe appaiate a quota 64 punti.

In coda, l’inaspettato successo della Pro Piacenza in casa di un sempre più derelitto Gubbio – anche se indubbiamente sfortunato ancorché alquanto impreciso nella circostanza – ha reso praticamente inutile, ai fini di scongiurare l’ultimo posto che determina l’automatica diretta retrocessione tra i Dilettanti, il pur franco successo per 3-1 del fanalino di coda San Marino nei confronti del Forlì, restando invariato il distacco di 3 punti tra le due squadre (il San Marino non è ancora materialmente retrocesso solo perché in vantaggio nei confronti diretti), mentre viceversa è proprio la squadra emiliana che può sperare di superare, quale terz’ultima, il Savona nel turno conclusivo.

La penultima giornata ha altresì certificato la salvezza matematica sia per il Grosseto, vittorioso sul campo dell’Aquila grazie ad un rigore (il terzo nelle ultime tre giornate …) messo a segno da Pichlmann, che per la Carrarese, cui ha fatto comodo il rientro di Belcastro dal turno di squalifica, ed anch’essa corsara sul campo del Pontedera, a dimostrazione di come gli stimoli la facciano da padrone nella fase finale del campionato.

Detto del prezioso pareggio esterno sul campo della Spal da parte della Pistoiese, cui ora manca un sol punto per la certezza aritmetica della permanenza in Lega Pro (e che non dovrebbe essere difficile ottenere nell’incontro interno con il Savona di sabato prossimo), il pareggio per 1-1 nel confronto diretto tra Prato e Santarcangelo consente agli stessi di acquisire un minimo vantaggio rispetto alle sconfitte Gubbio e Forlì, ma rimanda ogni verdetto definitivo all’ultima giornata. Poiché, come visto, gli scontri diretti Teramo-Ascoli e Reggiana-Spal hanno perso d’interesse, l’attenzione dell’ultimo turno sarà pertanto interamente rivolta alla lotta per evitare i “playout”, nel cui ambito le partite “clou” saranno Carrarese-Prato; Santarcangelo-Pontedera; Forlì-Pisa e Grosseto-Gubbio, ma, se tanto mi dà tanto, sulla scorta delle citate motivazioni a supporto delle prestazioni, mi sbilancio nel ritenere ininfluenti i risultati del Forlì e del Gubbio in quanto, ancorché vincenti, entrambe le squadre saranno condannate a giocarsi la salvezza alla lotteria dei “playout” contro Pro Piacenza e Savona a causa delle contemporanee vittorie di Santarcangelo e Prato.

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