Il primo film documentario su Tabucchi al Cinema Arsenale di Pisa

PISA – Arriva nei cinema italiani “Se di tutto resta un poco. Sulle tracce di Antonio Tabucchi” regia di Diego Perucci, prodotto da Giuseppe Cassaro e Samuele Rossi per Echivisivi.

A Pisa il film documentario sarà al cinema Arsenale mercoledì 18 aprile, ore 21

Ospiti della serata Riccardo Greco, professore di letteratura portoghese e brasiliana, amico e allievo di Antonio Tabucchi, che dialogherà con il regista Diego Perucci e Samuele Rossi di EchiVisivi.

Il film sarà poi presentato in tv, in prima assoluta, su laF – tv di Feltrinelli (Sky 139), mercoledì 25 aprile alle ore 21.10.

Il film documentario, che si avvale della voce narrante dell’attore Giorgio Colangeli, è un viaggio nella vita dello scrittore toscano e nelle sue opere, attraverso i luoghi della sua esistenza, divisa fra Italia e Portogallo e attraverso il racconto intimo e commosso di chi lo ha amato – la moglie Maria José e il figlio Michele – conosciuto e apprezzato, come gli amici e i colleghi, fra cui gli scrittori Paolo Di Paolo e Maurizio Bettini, il critico letterario Paolo Mauri e l’attore Massimo Popolizio.

“Raccontare Tabucchi – afferma il regista Diego Perucci – significa perdersi in un viaggio ai quattro angoli del mondo, fra i luoghi della letteratura, nelle soleggiate strade bianche di Lisbona e nelle sue ampie piazze con il sole che dardeggia, nelle eleganti vie della Roma umbertina o della Parigi dei bouquiniste del lungosenna, per i vicoli stretti e tortuosi di Siena o di Firenze, o per i vecchi caruggi di Genova pieni di salsedine. Per raccontare un personaggio di questo calibro avremmo potuto percorrere migliaia di chilometri in tutto il mondo. Abbiamo scelto un percorso, un filo rosso che dalla provincia di Pisa, a Vecchiano, ci ha portato fino al Fondo Tabucchi della Biblioteca Nazionale di Parigi, dove sono custoditi gli appunti, gli autografi e alcuni oggetti personali a lui appartenuti, donati poco più di un anno fa dalla vedova all’istituto parigino, o fino alla Cappella degli scrittori portoghesi, nel Cemiterio dos Prazeres di Lisbona, dove Tabucchi riposa accanto ad un taccuino e a una penna, perché gli scrittori – come diceva lui – non possono andarsene in giro senza avere la possibilità di prendere appunti in ogni momento”.

A 6 anni dalla sua morte, avvenuta il 25 marzo 2012 nella sua amata Lisbona, il documentario, attraverso una ricerca letteraria e umana, rende omaggio alla figura di Tabucchi, scrittore tradotto in oltre 18 lingue e autore di capolavori come Notturno indiano e Sostiene Pereira, traduttore per l’Italia di molte opere di Fernando Pessoa, docente universitario a Siena, Genova, Bologna e intellettuale fra i più attivi e brillanti della nostra epoca.

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