“Progetto Pisa”. Meoli parla delle controversie dell’Amministrazione comunale

PISA – Di seguito, si trasmette il comunicato di Claudio Meoli “Patto Civico” referente della lista “Progetto Pisa“.

Dieci giorni fa l’amministrazione comunale di Pisa ha oscurato i cartelloni pubblicitari del Patto Civico di Antonio Veronese, sostenuto da questa lista civica “Progetto Pisa”.

La ragione di ciò era dovuta al mancato rinnovo della concessione comunale all’azienda operante nel settore pubblicitario.

Gli aspetti singolare della vicenda sono diversi, ovvero:

–        Il Comune ha lasciato scadere il titolo autorizzatorio sin dal 1 gennaio 2018 e quindi per oltre due mesi senza provvedere a bandire il previsto bando di gara.

–        Il periodo in cui il bando di gara non è stato rinnovato coincide con quello di due campagne elettorali (politiche e amministrative);

–        Il provvedimento di oscuramento dei nostri cartelloni è stato disposto a distanza di pochi giorni da una critica a mezzo stampa a noi rivoltaci dal Vice Sindaco;

–        Tale provvedimento ovviamente ha colpito non solo noi ma la quasi totalità delle imprese che occupavano spazi pubblicitari nel comune di Pisa;

–        L’amministrazione Comunale non rinnovando, per ragioni incomprensibili, la concessione ha procurato un grave danno erariale alle proprie casse;

–        A distanza di 10 giorni dal provvedimento, non avendo noi ottenuto alcuna risposta, rileviamo la messa in atto di un immobilismo da parte dell’Amministrazione Comunale che per quanto a nostra conoscenza non ha ancora assegnato ad alcuno la concessione scaduta;

Ultimo aspetto, ma non per importanza, è che l’uso di spazi pubblici è per giurisprudenza assimilato ad un servizio pubblico e che quindi l’Amminitrazione Comunale potrebbe, con tale condotta essersi resa responsabile di interruzione di pubblico servizio nonché di danno erariale.

Il nostro auspicio, fatte salve le valutazioni di nostra competenza per il danno subito, è che le amministrazioni preposte ed il Sindaco di Pisa si attivino immediatamente sia  per fare chiarezza sulla vicenda che per consentire alle imprese di poter ripristinare la propria pubblicità.

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