Progetto Rebeldia: “People Mover? Non c’è niente da festeggiare”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Progetto Rebeldia riguardo all’inaugurazione del People Mover.

Per quanto negli ultimi mesi la propaganda del governo cittadino si sia impegnata ad agitare lustrini, la sentenza rimane la stessa: il People Mover è un’opera inutile. Questa volta le disamine urbanistiche c’entrano poco, chiunque dotato di buon senso sarebbe in grado di valutare lo spreco rappresentato da una infrastruttura pensata per coprire una distanza ridicola a costi esorbitanti. Ne guadagneranno l’area urbana di San Marco-San Giusto e i suoi abitanti? Ne guadagneranno le migliaia di turisti che arrivano a Pisa? Ne guadagneranno i passeggeri che si dirigono verso il centro cittadino dall’aeroporto Galilei? Ne guadegnerà il quartiere ? La risposta è: no, nessuno di questi.

Nella triste vicenda di malaffare che ha scandito la costruzione del People Mover vi è un aspetto meno immediato, quasi la consumazione di un rito. Nella cornice del nostro sistema una grande opera è per definizione il terreno avvelenato perché si infiltrino corruzione e criminalità, a discapito dei cittadini. Ma ogni rito per definizione ha i suoi officianti. Da una parte gli attori di operazioni milionarie di dubbia correttezza, dall’altra coloro che dovrebbero sovrintendere, verificare per il bene della comunità il rispetto delle regole. La bandiera della legalità sventola a ore alterne sul pennone di Ponte di Mezzo. Il vento soffia forte quando si tratta di sgomberare esperienze sociali, o di limitare l’intervento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica, ma diventa appena una brezza quando si tratta di preservare il privilegio dei soliti affaristi e dei potenti di turno.

È impressionante il gioco ‘cinese’ che sottende la composizione societaria intenta a edificare il People Mover. Impressionante lo spreco di denaro, impressionante l’acquiescenza mostrata da chi doveva controllare e non lo ha fatto, per imperizia o per connivenza. Prima ancora che il nastro venga tagliato, il People Mover è già caduto nella stretta della cronaca giudiziaria nazionale. Non è la voce di poche cassandre a criticare un’opera che rimarrà nella storia cittadina come un monumento allo spreco e all’ingiustizia. Vi sono riscontri, indagini, nomi noti e confessioni di pentiti del malaffare nazionale: un contorno drammatico che proprio non si conforma alle celebrazioni inaugurali, alle parate, ai rosei orizzonti di progresso.

Sabato 18 marzo a Pisa, non ci sarà alcun motivo per festeggiare.

Progetto Rebeldìa

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