Prossima l’inaugurazione del Parco di Mau. Il 10 dicembre la fine dei lavori del primo lotto

PISAUn progetto nato nel 2015 su iniziativa dei ragazzi della Curva Nord che intendevano portare il loro contributo ai ragazzi disabili con la messa a loro disposizione di un parco giochi ed, al tempo stesso, tenere vivo il ricordo, ad imperitura memoria, dello sfortunato tifoso Maurizio Alberti, scomparso nel febbraio 1999 dopo essersi sentito male durante l’incontro di calcio Spezia-Pisa, sta finalmente trovando la propria conclusione.

di Giovanni Manenti
Ciò è quanto emerso durante la riunione di lunedì pomeriggio 26 novembre della Seconda Commissione Permanente, alla quale hanno partecipato anche due rappresentanti dei tifosi che hanno altresì potuto illustrare le attività socio umanitarie svolte dalla Curva Nord nel corso degli anni, per poi addentrarsi nel percorso che li ha portati a sviluppare l’idea di questo parco giochi, la cui collocazione è nei pressi della struttura SMS di Porta a Piagge, vicino alla Biblioteca Comunale, ha cui, oltre che nella ricerca, hanno altresì contribuito con una raccolta fondi che ha generato una considerevole somma di 72mila euro, circa  la metà di quanto occorrente per questa prima fase di costruzione e messa in funzione del parco.
Un qualcosa di cui è particolarmente orgoglioso l’Assessore ai lavori Pubblici Raffaele Latrofa, tra l’altro accanito sostenitore del Pisa Sc ed anch’esso da giovane frequentatore della Curva: “La soddisfazione non e’ solo mia, ma di tutta l’amministrazione comunale, ed è stato bello che quest’oggi in Commissione fossero presenti anche Maurizio Nerini, Presidente della Prima Commissione Permanente, Giuseppe Collecchia, Presidente della Quarta Commissione Bilancio ed, ovviamente, Marcello Lazzeri, che presiedeva la riunione, così come, oltre a me, era presente anche l’Assessore alle Politiche Sociali Gianna Gambaccini ed una serie di Consiglieri Comunali di tutti gli schieramenti politici e pertanto questo è un traguardo di tutta la città in cui ciascuno di noi ha dato il proprio contributo, pur riconoscendo che i protagonisti assoluti sono stati i ragazzi della Curva Nord e le Associazioni di Disabili che sono presenti sul nostro territorio, e quindi, visto che dal prossimo 10 dicembre i lavori saranno completamente terminati, ci stiamo organizzando con i relativi preparativi per scegliere la data per la relativa inaugurazione, che ci auguriamo veda la presenza di famiglie, bambini, Associazioni, anziani, vale a dire una comunità che si stringe attorno ad un progetto che possiamo vantare essere il primo in Italia“.
In effetti – conclude l’Assessore – si tratta di un primo lotto di lavori, peraltro pienamente funzionale, il che significa che sarà interamente fruibile, ed ulteriori abbellimenti o comunque elementi di corredo saranno nuovamente studiati assieme ai ragazzi della Curva, alle Associazioni ed al neocostituito Consiglio Comunale dei giovani studenti per poi giungere ad accedere ad un Finanziamento che ci consenta di realizzare anche il secondo lotto“.
Particolarmente emozionata per il traguardo raggiunto la Consigliera Pd, nonché Presidente dell’Associazione Caregivers, Maria Antonietta Scognamiglio, la quale sottolinea: “Si tratta di un parco accessibile a tutti, per il quale siamo riusciti ad unire le varie Associazioni, ed anche conoscere le disabilità in maniera più profonda e comprendere quindi il bisogno delle famiglie nell’avere a disposizione un luogo dover potere recarsi con i bambini più piccoli sino ai giovani adulti con l’opportunità di leggere un libro e fare anche attività insieme, cosa alla quale deve abbinarsi il cercare di far giungere anche culturalmente il messaggio dell’esistenza di un Parco Giochi del quale anche i nostri figli, le Scuole e le Associazioni Sportive potranno usufruire, grazie ad una struttura situata nel centro di Pisa, in mezzo ad un viale quale quello delle Piagge che è bellissimoPer far sì che questo progetto ottenga il fine solidale che si è prefisso” – conclude Scognamiglio – occorre però che il livello delle competenze si alzi, ovverossia bisogna conoscere, studiare, imparare e sapere che esistono anche dei giochi, al pari dei percorsi, come pure un gazebo che ha un’altezza tale per consentirne l’accesso anche a chi è costretto sulla sedia a rotelle, e poter percepire il vero concetto di inclusione, che non vuol essere un qualcosa di forzato, ma solo il desiderio di vivere alcune ore della propria giornata in serenità assieme agli altri, addirittura un nonno che porta il nipotino con un passeggino a giocare può anche lui interfacciarsi con le persone con disabilità magari un po’ più adulti, vi era oggi in Commissione anche il rappresentante dei Centri diurni, a testimoniare che non dobbiamo dimenticarci di coloro che hanno magari vissuto un percorso diverso venti anni fa, quando si era molto indietro nell’affrontare il problema della disabilità“.
Infine, parimenti soddisfatto dell’esito della riunione il Presidente di Commissione Marcello Lazzeri che afferma: “Gia’ da diverso tempo che ci stavamo occupando del problema dei disabili del nostro Comune, dal trasporto scolastico ad altri tipi di iniziative, e mi sembra che quanto ideato e sviluppato dai ragazzi della Curva Nord sia un qualcosa di encomiabile, i quali non vogliono tra l’altro apparire, rispetto ad altre Associazioni di volontariato cui piace la ribalta, mentre invece il fare stando dietro le quinte accresce ancor di più il significato del loro intervento, e tocca pertanto al Comune farsi carico, patrocinare e favorire questo tipo di iniziative che possono portare a dei risultati estremamente interessanti per la nostra comunità, facendo sì che sia l’Amministrazione Comunale a cercare la collaborazione di volontari, e non viceversa, per aiutare le persone più deboliUn’altra cosa da sottolineare – conclude Lazzeri – è la perfetta sintonia sul tema da parte di tutti gli schieramenti politici, ci siamo trovati d’accordo perché si tratta di un problema che riguarda ognuno di noi, così come il Parco di Mau è a disposizione di tutti e non potevano certamente esservi disallineamenti in merito, anche perché quel che facciamo oggi può servire a noi stessi, ai nostri figli ed ai nostri nipoti“.
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