Pròtege Virgo Pisas, il quarto appuntamento

PISAMercoledì 10 gennaio alle ore 16,30, presso l’Auditorium G. Toniolo in piazza dell’Arcivescovado a Pisa, è in programma il quarto appuntamento del ciclo d’incontri Pròtege Virgo Pisas.

Cattedrale e città nei novecento anni dalla consacrazione del Duomo, organizzati dall’Opera della Primaziale Pisana e dalla Società Storica Pisana, in occasione della ricorrenza dei novecento anni dalla consacrazione del Duomo. Relatrice di questo intervento la professoressa Cinzia Sicca, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Pisa.

L’attenzione di questo nuovo appuntamento, dal titolo “L’Assunzione della Vergine di Orazio Riminaldi e il Barocco a Pisa”, sarà puntata sulle pitture eseguite nell’area presbiteriale della cattedrale dopo l’incendio del 1595. Verrà preso in esame l’apparato decorativo della cupola, attualmente in fase di restauro e di prossima inaugurazione: ottima occasione per vedere in anteprima le immagini di alcuni particolari dell’opera. L’incontro intende approfondire la figura e la produzione artistica di Orazio Riminaldi (Pisa, 1593-1630) nel più ampio contesto del Barocco romano. A lui l’Operaio Curzio Ceuli commissionò nel 1627 la decorazione della cupola raffigurante l’Assunzione della Vergine, incarico che Orazio non poté completare perché colpito dalla peste. L’opera del Riminaldi verrà inoltre confrontata con il principale esempio di contemporanee decorazioni di cupole, quello in Sant’Andrea della Valle a Roma dipinto da Giovanni Lanfranco (1625-1626).

Gli incontri, che proseguiranno fino ad aprile, intendono approfondire il ruolo della figura della Vergine nella storia religiosa, politica e culturale della città e il rilievo della devozione tributatale nei secoli dai Pisani. Per tutto il Medioevo e una parte dell’età moderna, sino al XVII secolo, la Madonna fu la patrona principale della città e della diocesi di Pisa: la sua effigie compare sul sigillo del Comune medievale almeno dal 1160 e sui grossi d’argento duecenteschi, sui quali figurava nella prima metà del Trecento la scritta «Protege Virgo Pisas».

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