Protocollo d’Intesa Acque Spa e tre centri antiviolenza pisani

PISA – Quella di Mercoledì 23 novembre è una data che potrebbe – e ce lo auguriamo tutti di cuore – divenire un punto di riferimento nell’ambito della lotta contro la Violenza sulle donne e non è stata scelta a caso per la firma del “Protocollo d’intesa” tra Acque Spa e tre “Centri Antiviolenza” toscani, in quanto cade a ridosso del 25 novembre, Giornata Mondiale contro le violenze sulle donne.

di Giovanni Manenti

CONE NASCE IL PROGETTO. A spiegarlo è il Presidente di Acque Spa, Giuseppe Sardu, il quale evidenzia come “oggi si ufficializzi un percorso iniziato mesi fa. Tutto è nato a seguito di una donazione da parte dell’Ente ai centri antiviolenza in occasione dell’9 marzo, “Festa della Donna”. Da lì è partita l’idea di portare avanti un progetto teso alla sensibilizzazione su questo argomento, al fine di portare un contributo collettivo ad una battaglia per la civiltà e di umanità, contro la barbarie imperante e che non ci può lasciare indifferenti”.

IN COSA SI ARTICOLA. “E’ semplice”, prosegue il Presidente Sardu, “il progetto, denominato “Smuovere le Acque”, prevede la partecipazione dei nostri dipendenti, in larga parte proprio di sesso femminile, ad un percorso informativo e formativo sulla violenza in genere, e che a partire dal prossimo gennaio e sino a giugno 2017 vedrà le operatrici dei tre Centri Antiviolenza toscani che sottoscrivono quest’oggi il “Protocollo d’Intesa” (Casa della Donna di Pisa, Centro aiuto Donna Lilith di Empoli e Associazione 365 giorni al femminile di Montecatini Terme) impegnate a spiegare quali siano gli stereotipi e pregiudizi alla base della violenza in genere, modalità ed indicatori attraversi cui riconoscerla, servizi e pratiche di intervento delle associazioni”. “Da pare nostra”, ha concluso Sardu, “ci siamo altresì presi l’impegno a divulgare le attività dei Centri Antiviolenza sia attraverso la stampa locale che tramite i Social Network, non mancando altresì di unire un dépliant illustrativo da spedire ai nostri utenti unitamente all’invio delle bollette, considerando come Acque Spa disponga di un “target” rappresentato da circa 300.000 Famiglie”.

ADESIONE ALL’INIZIATIVA. Prende quindi la parola il Dr. Giovanni Paolo Marati, Amm.re Delegato di Acque Spa, il quale non può che confermare, “sottolineando come il progetto in questione sia unico in Italia, coinvolgendo il personale di un’azienda di servizi pubblici, come detta scelta sia stata immediatamente sposata da tutta l’Azienda, con una grande adesione spontanea da parte di tutto il personale, cosa che ci onora e ci consente di poter affermare che, come nel nostro lavoro abbiamo spesso dimostrato di essere innovativi, ecco che ora possiamo confermarlo anche al di fuori dello stretto “spaccato operativo”, volendo essere parte attiva nel divenire portavoce delle attività che quotidianamente svolgono i Centri Antiviolenza”.

DI COSA SI OCCUPANO I CENTRI. All’unisono, le rappresentanti dei tre Centri aderenti al Progetto, Carla Pochini (Presidentessa Casa della Donna di Pisa), Eleonora Gallerini (Centro aiuto Donna Lilith di Empoli) e Giovanna Sottosanti (Associazione 365 giorni al femminile di Montecatini Terme), nell’elencare le loro attività a sostegno di donne bisognose di assistenza, sia di tipo legale che psicologica, ma anche ricettiva, con la messa a disposizione di “Case Rifugio” per poterle accogliere onde sfuggire alle violenze domestiche, non hanno potuto fare a meno di apprezzare “l’iniziativa promossa da Acque spa il cui protocollo è davvero innovativo, in quanto per la prima volta i Centri Antiviolenza entrano in una grande azienda di servizi pubblici, un’occasione da non perdere per far prendere coscienza, non solo al personale che parteciperà ai corso formativi, ma alla maggior parte dei cittadini, che il fenomeno riguarda tutti, non solo chi ne è vittima. Il progetto che è stato portato avanti va inserito nell’ottica di una sempre maggiore sensibilizzazione su tali tematiche, poiché solo costruendo alleanze e promuovendo un cambiamento nella Società si può sperare di sconfiggere la violenza, con la speranza che il protocollo che oggi firmiamo sia solo un punto di partenza e non d’arrivo, per creare ulteriori sinergie tra Centri di Accoglienza ed Imprese”.

IL PARERE DEI SINDACATI. Chiaramente pienamente d’accordo sull’iniziativa anche le Rappresentanze Sindacali Aziendali, rappresentante da Rosa Sinno, la quale ha tenuto a sottolineare quanto “sia importante parlare di violenza contro le donne in un luogo di lavoro, poiché è lì dove ognuno di noi passa la maggior parte della propria giornata, Deve essere un’occasione per scambiare le proprie opinioni, di confronto e di impegno sociale, affinché ciascun dipendente diventi ambasciatore della “cultura del rispetto”. “Consentitemi in fine”, ha concluso Sinno, “di lanciare uno “slogan” che ritengo appropriato all’iniziativa, e cioè che “Solo smuovendo le coscienze si possono smuovere le acque …!!”.

Si è quindi passati all’atto della firma del Protocollo d’intesa da parte delle quattro parti interessate – Acque Spa ed i tre Centri Antiviolenza – così che da gennaio il progetto possa divenire operativo a tutto gli effetti, con l’augurio sincero che da questa iniziativa si possano ricontrare tangibili risultati pratici onde quantomeno sensibilmente ridurre, se non proprio sconfiggere, la barbarie tuttora imperante della violenza sulle donne.

Se nelle prossime bollette di Acqua Spa, dopo aver controllato l’importo della fattura e relativa bolletta da pagare, vi capita sotto mano il dépliant illustrativo relativo alla ricordata “Campagna Antiviolenza”, cercate di non cestinarlo, ma caso mai divulgatelo, parlandone in primo luogo nell’ambito familiare, anche con i vostri figli, perché è sin dall’adolescenza che occorre essere sensibilizzati su tali problematiche …!!

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