“Provaci ancora”, in scena una nuova esplosione della tragedia shakespeariana a Villa Crastan

PONTEDERA – In una nuova esplosione della tragedia shakespeariana, il tema dell’amore va in scena al festival teatral – gastronomico “Utopia del Buongusto”. Giovedì 12 luglio alle 21.30 a Villa Crastan in Via Stazione Vecchia, a Pontedera è in programma lo spettacolo di prosa “Provaci Ancora”

Ideato da Francesco Cortoni e Alessia Cespuglio. Con Francesco Cortoni e Silvia Lemmi. Suoni e luci di Giorgio De Santis. Una produzione della compagnia Pilar Ternera. Vincitore del Premio Giovani Realtà del Teatro di Udine 2010.

Romeo e Giulietta muoiono perché non rinunciano al proprio ideale, vivere il proprio amore e conservarlo intatto, puro. Ai due protagonisti solo la dimensione della morte e della tragedia permette di realizzare il proprio amore/ideale. Questo lavoro indaga quanto sia dura e grottesca la condizione dell´amore di fronte alla propria idea di perfezione e di quanto il reale sia misero e con poco senso se questo se ne diparte. In Provaci Ancora non ci sono famiglie contrapposte, né preti, né balie ma un vecchio lenzuolo, una tavolaccia di legno e Giannozza e Mariotto, una nuova coppia, che, sera dopo sera, replicano uno spettacolo, ormai scaduto, che non ha più niente da dire a nessuno. Anche se il contesto è diverso e i personaggi totalmente nuovi, rimane l´integrità tragica di Romeo e Giulietta, incarnata in qualche modo da Giannozza e Mariotto oltre a molti testi e dialoghi dell´opera che, in questo contesto, trovano diversa forma e collocazione. Il senso e il significato dell´opera shakespeariana è la guida principale del lavoro.

Cena speciale dello chef ad euro 20 in luogo alle 20,00 dal titolo “Tutta passione”. Ingresso spettacolo 8 euro. Informazioni e prenotazioni al 3280625881-3203667354. Programma completo su www.guasconeteatro.it. Visite guidata gratuita, al Parco e alla Collezione Carlo Pepi dalle ore 18 su prenotazione. Da non perdere una visita alla città della Piaggio e uno sguardo più attento al Muro di Baj, suo testamento artistico, esposto alla biennale di Venezia 2012.

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