Province: Filippeschi si autoconvoca in Senato

PISA – La voce di Pisa è arrivata comunque in Senato, anche senza l’audizione: “Rivedere criteri capoluogo”.“Al presidente della commissione Affari Costituzionali, Carlo Vizzini, ho detto che non abbiamo gradito l’esclusione delle citta’, ma sono riuscito comunque a parlare con i commissari prima dell’inizio dell’audizione”. Lo ha detto il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, che oggi si e’ ‘autoconvocato’ a Roma nel girnro dell’audizione di altri amministratori toscani sul decreto di riordino delle Province.

‘La situazione – ha aggiunto Filippeschi – e’ ancora molto confusa e questo e’ un motivo in piu’ per mettere dei punti fermi. Per noi sono il mantenimento della dimensione dell’area vasta della Toscana Costiera e un altro passo in avanti per avere o far valere criteri intelligenti e oggettivi per la scelta del capoluogo. Ho parlato co n il relatore senatore Filippo Salta Martini, del Pdl, esponendogli le nostre posizioni. Martini mi ha rappresentato una situazione molto fluida anche riguardo ai tempi di entrata in vigore della legge e ai modi di elezione delle nuove Province.

Poi ho incontrato il senatore Walter Vitali, capogruppo del pd, che conosce i problemi aperti in Toscana, chiedendo attenzione, in particolare a migliorare ancora i criteri e il procedimento per decidere i capoluoghi. E prima ancora ho incontrato la presidente del gruppo del pd Anna Finocchiaro’.

Infine, il sindaco pisano ha ringraziato i senatori ‘Franco Mugnai e Stefano ceccanti che mi hanno aiutato in poche ore a organizzare gli incontri’. ‘L’impegno – ha concluso – e’ quello di premere per un miglioramento della legge, ma devo dire sinceramente che, per effetto degli errori d’impostazione iniziali, si vive una situazione nella quale e’ difficile decidere secondo valutazioni razionali o rispetto alle attese di tante componenti sociali che chiedono che le nuove istituzioni siano sobrie ed efficaci. Credo che lunedi’ sara’ una giornata decisiva’. (ANSA).

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