Il PSI candida Valentina Marianelli per le prossime elezioni

PISA – Il P.S.I. per una Donna alla guida di Pisa si chiama Valentina Marianelli. Gli argomenti sui quali lottiamo su scala regionale ed Interprovinciale.

La riforma sanitaria toscana, dove sosteniamo le istanze popolari di democrazia diretta e referendarie a tutela della centralità della “sanità Pubblica”;

la politica dei servizi per la riduzione del carico dei costi che gravano sui cittadini, in particolare per l’acqua, rifiuti e trasporti;

le politiche infrastrutturali ed i progetti di valorizzazione del territorio;

la conurbazione costiera “Pisa Livorno Lucca e Massa Carrara” per un’area metropolitana della Toscana del Nord Ovest;

la difesa delle Autonomie Locali contro le “fusioni a freddo”, come “liquidazione coatta” del reticolo democratico e partecipativo della gente, e contro quelle unioni dei comuni che vogliono essere di carrozzoni burocratici doppioni delle provincie.
Il P.S.I. è impegnato per le “Le Comunità Civiche i Territori”: pari opportunità per tutti i cittadini, nessuna comunità e nessun territorio sia lasciato indietro.

A due anni dalla mediocre riforma di riordino delle provincie chiediamo che la nuova legislatura si impegni per un profonda riforma che allarghi la possibilità della costituzione delle aree metropolitane e per il ripristino dell’elezione democratica popolare degli organi.

Il PSI è impegnato a dare il suo contributo per la comunità pisana collocandosi dalla parte del mondo dei lavori, dei saperi, dei quartieri, quale vera risposta per contrastare le nuove fasce di marginalizzazione e di povertà, garantendo la legittima sicurezza, dignità e decoro dei cittadini di Pisa.

Insieme ai cittadini, alle realtà sociali, all’associazionismo e alle forze politiche disposte ad un confronto pubblico è necessario costruire risposte credibili e fattibili presentando una lista ispirata al socialismo municipale ed aperta al civismo liberale e progressista che sia un elemento di discontinuità e di rinnovamento.

Il PSI vuole confrontarsi e lavorare sui temi che ritiene importanti per Pisa:

la riforma sanitaria toscana, dove sosteniamo le istanze popolari di democrazia diretta e referendarie a tutela della centralità della “sanità Pubblica”.

la politica dei servizi per la riduzione del carico dei costi che gravano sui cittadini, in particolare per l’acqua, rifiuti e trasporti;

le politiche infrastrutturali ed i progetti di valorizzazione del territorio, pianificazione dei servizi di trasporto, potenziamento della ferrovia con il quadruplicamento della Pisa Firenze e con l’adeguamento della Pisa Volterra Cecina per rilanciare e sostenere, lo scalo di Pisa come aeroporto della Toscana in una progettazione di area vasta costiera e valorizzare la vocazione marittima di Marina di Pisa con il suo porto turistico e del Canale dei Navicelli, delle sue darsene e dell’incile anello di congiunzione con il fiume Arno ed il litorale pisano;

valorizzazione dell’Università, della Normale, del S. Anna, del CNR e del polo della ricerca;

l’area vasta costiera della Toscana con il completamento delle infrastrutture anche ferroviarie, per un vasto ed efficace sistema di connessioni infrastrutturali che coinvolga il territorio anche per la valorizzazione e promozione turistica di Pisa e del suo litorale;

rinnovare le istituzioni da una ventennale cristallizzazione per garantire la mobilità sociale, per rilanciare il decoro, la dignità, la sicurezza, progettando interventi rivolti all’imprenditoria diffusa e al commercio di prossimità, al bene comune, progetti associativi;

Pisa è una Città che ha delle grandi potenzialità che purtroppo sono state ostacolate da una parte di una classe politica che per “miopia” ha privilegiato interessi di “ditte esterne”, i cui centri di comando sono altrove.

Il P.S.I. chiede alle forze politiche, dentro e fuori il consiglio comunale, che si apra un confronto aperto e costruttivo sui temi di interesse per lo sviluppo di Pisa. Scorciatoie di transfughi e liste estemporanee, più rivolte a mantenere un assessorato che ad una coerente capacità propositiva, vanificano il dibattito e la costruzione di progetti utili e fattibili per la gente e la città.

In questo quadro la maggiore responsabilità è a carico del PD, che esprime da 25 anni i sindaci della città e che fino ad oggi non si e fatto carico di un dibattito plurale, e non ha coinvolto le esperienze del centro-sinistra programmatico.

Il P.S.I. a livello provinciale regionale e nazionale fa appello a tutte le anime della diaspora socialista affinché prevalga il centrosinistra riformatore per il buon governo delle città e del Paese nel segno della “Unità Socialista”. Il PSI vuole lanciare l’impegno a Pisa e ai pisani per riprendersi il proprio destino, le proprie legittime responsabilità e costruire tutti insieme le giuste risposte.

Il P.S.I., anche a fronte di un dibattito rituale ormai in stallo, è per una “discontinuità di genere”: nella città sintesi “ della Kinzica de’ Sismondi, mediterranea e della Marianne europea” e nel solco della indimenticabile Sindaca Fausta Giani Cecchini, propone una donna alla guida di Pisa.

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