Pubblica Assistenza. Ottimi risultati dei progetti nonostante il lockdown

PISA – Con la fine dell’anno scolastico 2019-20 – funestato dal Covid19 – si completano anche le attività di doposcuola promosse quest’anno dalla Pubblica Assistenza s.r. Pisa con due, distinti progetti: IL CERCHIO DI MATTIA ( Istituto Comprensivo L. Gereschi – Pontasserchio ) IL CERCHIO DI RAFFAELE ( Istituto G.B. Niccolini – San Giuliano Terme ) Progetti rivolti alle giovani generazioni ed in particolari a ragazzi e ragazze delle scuole medie N. Mandela di S. Giuliano T. ed E. Fermi di Pontasserchio. Proprio in quest’anno “bisestile” infatti abbiamo avviato anche un secondo “progetto” per rispondere ai bisogni dei ragazzi che frequentano l’Istituto Niccolini di San Giuliano Terme.

Infatti la ultradecennale esperienza già maturata con il progetto IL CERCHIO DI MATTIA, attivo dal 2010 per l’area di Pontasserchio, e le crescenti sollecitazioni che venivano dall’altro Istituto Comprensivo presente nel sangiulianese, ci hanno spinto ad avviare una nuova esperienza: IL CERCHIO DI RAFFAELE , con i medesimi connotati e dedicato – in questo caso – ad un socio attivo, ad una bella persona scomparsa da poco e che ha avuto, nella scuola, una lunga, stimolante esperienza di formatore di ragazzi e ragazze. Si tratta – in entrambi i “progetti” – di una attività fondamentale perchè rivolta a ragazzi e ragazze con difficoltà scolastiche e criticità familiari; ragazzi-e accolti dai nostri Volontari ed accompagnati in un percorso di aiuto scolastico ed anche, fondamentale, perchè con una vicinanza solidale, questa ttività ridona fiducia ed autostima personale a chi la stava perdendo.

Molto spesso ritornano nelle nostre attività di questo tipo gli insegnamenti di Don Milani e della “Scuola di Barbiana”. Anche in questi casi , spesso si tratta di “solitudini ed assenze pesanti” da sopportare in giovanissima età. La mano solidale che le Volontarie e i Volontari hanno dato a ragazzi
e ragazze ha permesso loro di ritrovarsi, di completare positivamente l’anno scolastico e di sentirsi soddisfatti/e di ciò che erano stati/e in grado di fare. Quest’anno i ragazzi e le ragazze insieme con tutti i Volontari impegnati si sono dovuti “confrontare” anche con la pandemia da Corona virus. E dopo un primo, comprensibile sconforto, tutti si sono
“rimboccati le maniche”. Anche i due doposcuola hanno proseguito le loro attività per via telematica, sopperendo con disponibilità, passioni e competenze di volontarie e di volontari e ragazzi/e a tante,
tantissime difficoltà, di tutti i tipi. A conclusione dell’anno scolastico, concluse anche le sessioni di esame (di 3° media), possiamo manifestare tutta la nostra gioia e soddisfazione per aver – attraversato il Covid19 – ed accompagnato ragazzi e ragazze fuori dalle difficoltà, dalle solitudini e ad un risultato che ha visto premiare la condivisione, il lavoro collettivo e la loro ritrovata necessità di tornare ad una normalità di studenti e
studentesse.

In dieci anni de IL CERCHIO DI MATTIA, oltre 156 tra ragazzi e ragazze hanno ritrovato la loro strada, lo stesso dicasi per 10 tra ragazzi e ragazze di questo primo anno de IL CERCHIO DI RAFFAELE. Di certo una goccia nel mare; ma una goccia positiva perchè ha evitato di far
disperdere tante “speranze” delle comunità, ha evitato cioè tanti abbandoni scolastici. E non è poco. Grazie di nuovo a volontari e volontarie per il loro impegno ed un forte abbraccio ad Anna e Andrea Verdigi della “Associazione Marco Domenico Verdigi” per la vicinanza ed il sostegno
economico da loro dedicato a queste nostre attività per i giovani.

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