Il punto sul campionato dopo la quinta giornata

PISA – Non si smentisce il campionato cadetto, per quelle che sono le sue caratteristiche di imprevedibilità ed ecco che, puntualmente, il turno infrasettimanale ribalta il vertice della classifica, ora appannaggio solitario di un Ascoli che strapazza in casa lo Spezia, superando così il Benevento, incapace di andare oltre il pari esterno a Pordenone, al pari dell’Entella che conosce, viceversa, la prima sconfitta del torneo, cedendo al Venezia tra le mura amiche, così come identica sorte tocca al Pisa che perde l’imbattibilità al termine del derby casalingo contro l’Empoli dalle mille emozioni.

di Giovanni Manenti

Risalgono posizioni in graduatoria la stessa compagine di Mister Bucchi, nonché il Perugia che acuisce la crisi del Frosinone, mentre non riesce l’aggancio in vetta alla Salernitana di Ventura, fermata sul pari interno dal Chievo nel posticipo di mercoledì sera. Si sblocca, infine, il Trapani da “quota zero” in Classifica, e si fa sempre più critica la posizione del Cosenza, ancora a secco di vittorie.

Tocca al Venezia di Mister Dionisi riportare alla realtà della Serie Cadetta la matricola Entella, mettendo soprattutto a nudo alcune sbavature difensive dell’undici di Boscaglia, di cui ha approfittato la coppia d’attacco lagunare formata da Capello (che ha sbloccato il risultato dopo appena 3′) e Bocalon poco dopo l’ora di gioco, con la formazione ligure a dover soprattutto recriminare per una clamorosa colpita da Schenetti nel primo tempo, nel mentre prosegue l’imbattibilità stagionale del Benevento, peraltro incapace di capitalizzare la rete del vantaggio di Kragl dopo un quarto d’ora di gioco, facendosi raggiungere da un preciso colpo di testa di Camporese su corner in chiusura di primo tempo, così da salvare l’imbattibilità interna del neopromosso Pordenone. Dei passi falsi delle ex capolista approfitta al meglio l’Ascoli (alla quarta vittoria in questi primi cinque turni …), che al “Del Duca” asfalta lo Spezia con un 3-0 che non ammette repliche, parole e musica di Ninkovic in apertura su rigore e di Da Cruz in chiusura di tempo, con il sigillo definitivo messo a segno da Ardemagni al 60′. La sfida tra i due ex campioni del Mondo in panchina, Oddo e Nesta, vede il primo inguaiare il secondo, complice il netto 3-1 (ancorché vi abbiano contribuito due calci di rigore trasformati da Iemmello, giunto a quota 6 tra i marcatori) rifilato dal suo Perugia ad un Frosinone in piena crisi, pur dopo essere passato in vantaggio con una conclusione di Paganini deviata, quando ancora non erano trascorsi 120″ dal fischio di inizio, toccando poi al subentrato Kouan dare al risultato i contorni decisivi a 2’dal termine. Di tali risultati avrebbe potuto approfittare la Salernitana, qualora avesse fatto suo il risultato pieno nel posticipo di mercoledì sera all’Arechi contro un Chievo che sta continuando a raccogliere più applausi che punti (tre pareggi in cinque giornate ..), pur essendosi trovato in vantaggio poco prima della mezzora grazie ad una chirurgica conclusione dal limite di Djordjevic, cui ha risposto 7′ dopo il marocchino Kiyine dal dischetto, alla sua seconda trasformazione consecutiva.

Match incandescente quello disputatosi all’Arena Garibaldi tra i nerazzurri di Mister D’Angelo e gli azzurri di Cristian Bucchi, risoltosi a favore dell’Empoli all’ultimo respiro, allorché il risultato di parità avrebbe senz’altro meglio rispecchiato l’andamento di un incontro, in cui peraltro, i rispettivi attacchi si sono dimostrati superiori alle opposte difese, non incolpevoli sulle cinque reti complessivamente realizzate. Un Pisa – su cui ha pesato oltre misura l’assenza si De Vitis al centro della difesa, con il tecnico a variare modulo varando un 4-3-1-2 con Minesso rifinitore dietro alle punte Marconi e Fabbro (discreto l’esordio del giovane attaccante ex Bassano e Siena) – che avrebbe meritato miglior sorte nel corso di un primo tempo dominato ed in cui si è esaltato l’estremo difensore avversario Brignoli (straordinario su Marconi in avvio e quindi su Fabbro), prima di rimediare poco prima dell’intervallo con l’implacabile Marconi al vantaggio empolese con Mancuso. Nella ripresa gli ospiti hanno pian pano preso in mano le redini del gioco, pur se i nerazzurri non disdegnavano di pungere in avanti non appena possibile, per poi arrivare al finale alla Hitchcock, in cui si assiste al “festival dell’errore”, dapprima con un errato disimpegno di Lisi che va a rimpallare per consentire a Mancuso la personale doppietta che riporta avanti i suoi, vantaggio annullato da Marconi (alla sua terza doppietta consecutiva, un evento di cui non abbiamo memoria nei trascorsi nerazzurri tra i Cadetti e che lo conferma Capocannoniere del Torneo con 7 reti), il quale approfitta di un clamoroso errore di Brignoli, cui non fa sconti Masucci servendo al compagno di reparto il pallone da appoggiare in rete per un 2-2 al 93′ che sembrava dovesse accontentare tutti, ma non Frattesi, il quale proprio sull’ultima azione del match trova lo spazio per trafiggere l’incolpevole Gori, ancorché la stessa fosse viziata in avvio da un fallo su Masucci nei pressi dell’area avversaria non rilevato dal Direttore di gara.

Per il resto, mettono a segno la seconda vittoria stagionale sia il Cittadella, che sblocca subito il risultato in avvio con un diagonale chirurgico di Vita per poi, subito il pari di Pepin ad inizio ripresa, cogliere il successo pieno grazie ad una potente conclusione di Diaw sotto la traversa, così come il Crotone, con la formazione di Stroppa che deve però attendere i minuti di recupero per avere ragione, con Mustacchio e Benali, della strenua resistenza di una Juve Stabia votata esclusivamente alla difesa, mentre, sempre in extremis, il Cosenza di Braglia evita il quarto ko in cinque turni, pareggiando al 94′ con una gran conclusione dal limite di Pierini il vantaggio siglato ad inizio ripresa da Marsura per un Livorno andato vicinissimo a bissare la vittoria di sabato sul Pordenone ed il Trapani, infine, si toglie dall’ultimo posto solitario a quota zero punti raggiungendo la Juve Stabia, dovendo peraltro ancora rimandare la gioia della prima vittoria in campionato, non andando oltre lo 0-0 interno contro la Cremonese nel primo dei due posticipi di mercoledì, sfida in cui ad esaltarsi è stato l’estremo difensore lombardo Ravaglia, subentrato in luogo di Agazzi poco dopo il quarto d’ora di gioco.

Ascoli – Spezia 3-0 4′ Ninkovic (A), 47′ Da Cruz  (A), 60′ Ardemagni

Cittadella – Pescara 2-1 2′ Vita (C), 48′ Pepin (P), 73′ Diaw (C)

Cosenza – Livorno 1-1 52′ Marsura (L), 95′ Pierini (C)

Crotone – Juve Stabia 2-0 90′ Mustacchio, 91′ Benali

Entella – Venezia 0-2 3′ Capello (V), 61′ Bocalon (V)

Perugia – Frosinone 3-1 2′ Paganini (F), 22′ e 34′ Iemmello (P, rig.), 88′ Kuan

Pisa – Empoli 2-3 40′ e 87′ Mancuso (E), 46′ e 91′ Marconi (P), 96′ Frattesi (E)

Pordenone – Benevento 1-1 12′ Kragl  (B), 40′ Camporese (P)

Trapani – Cremonese 0-0

Salernitana – Chievo 1-1 29′ Djorjevic (C), 36′ Kiyine (S, rig.)

 

LA NUOVA CLASSIFICA

Ascoli 12

Benevento 11

Perugia 11

Empoli 11

Virtus Entella 10

Salernitana 10

Pisa Sc 8

Crotone 8

Pescara 7

Pordenone 7

Venezia 7

Cremonese 7

Cittadella 6

Chievo Verona 6

Spezia 4

Frosinone 4

Livorno 4

Cosenza 2

Juve Stabia 1

Trapani 1

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