Quanta distanza c’è tra Inter e Juventus?

PISA – Nel corso delle ultime due settimane si sono succedute due sfide tra Inter e Juventus, in quella che è probabilmente la partita più conosciuta al mondo tra quelle che il calcio italiano può offrire: il Derby d’Italia.

Gli scontri sono stati utili per capire a che punto sia la distanza tecnica tra le due squadre, una distanza che dopo le enormi differenze degli scorsi anni ha cominciato ad assottigliarsi sotto la guida nerazzurra di Antonio Conte. Le quote scommesse segnalano come l’Inter resti una delle favorite principali del campionato, se non la principale, e come la squadra nerazzurra debba subito ripartire in campionato nella difficile trasferta contro la Fiorentina.

La sfida di campionato ha regalato una prima vittoria ai nerazzurri: una vittoria netta, probabilmente la più epocale sconfitta della Juventus in Serie A negli ultimi dieci anni, con i nerazzurri che non battevano i rivali bianconeri da ben cinque stagioni. La Juventus presentava diversi assenti tra le sue fila, Cuadrado, De Ligt e Dybala su tutti, ma ciò non può fungere da scusante di fronte a una sconfitta così senza appelli. L’Inter ha infatti mostrato una grande superiorità fisica, tecnica e di organizzazione di gioco, uscendo stabilmente e costantemente dal disordinato pressing portato dalla squadra di Pirlo, come dimostra il goal del 2-0 siglato da Barella, lanciato da una splendida palla di Bastoni: due dei capisaldi su cui Conte sta costruendo l’obiettivo scudetto.

La rivincita è arrivata pochi giorni fa, sempre a San Siro, nella semifinale d’andata di Coppa Italia: l’1-2 con doppietta di Cristiano Ronaldo con cui la Juventus ha vinto la prima delle sue sfide non deve però trarre in inganno. La sfida si può sostanzialmente ridurre in questo modo: i bianconeri hanno sfruttato i regali concessi dai nerazzurri, in occasione del rigore causato da Young e con l’incomprensibile uscita dai pali di Handanovic, mentre l’Inter non è riuscita a tramutare in goal le occasioni avute nel secondo tempo, due di queste regalate da altrettante disattenzioni difensive della Juventus.

L’1-2 è abbastanza fasullo: la Juventus ha sicuramente organizzato una fase di pressing migliore di quella vista nella sfida in campionato, ma le uniche occasioni che ha avuto sono state quelle concesse dalla stessa Inter. Ecco perché l’Inter può uscire comunque rinfrancata, in vista del ritorno: i nerazzurri hanno avuto il predominio del gioco per gran parte del match, ma non può certo lasciare tranquilli il fatto che la squadra continui a fare un’enorme fatica nel tramutare in goal le diverse occasioni create. 

Non può non aver giocato un fattore importante, in questo senso, l’assenza di due elementi fondamentali come Hakimi e Lukaku, che l’Inter ritroverà al ritorno. La Juventus rimane la squadra più completa e più profonda in termini di rosa, ma l’Inter ha dimostrato che nella formazione titolare ha diverse soluzioni che la rendono probabilmente anche più forte dei rivali piemontesi. A patto di limare ulteriormente le troppe disattenzioni e i troppi errori sottoporta, il gap sembra colmato: al ritorno di Coppa Italia una nuova sentenza.





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