Quartiere di Sant’Ermete, Spazio Popolare chiede “auto recupero subito”

PISA – “Oggi noi abitanti del quartiere di S. Ermete insieme ad alcune famiglie sotto sfratto abbiamo realizzato un presidio alla società della salute per portare all’attenzione alcune problematiche.

Ormai da anni nel nostro quartiere come in altre parti della città si vivono situazioni di emergenza abitativa e sociale gravissime, senza che le istituzioni competenti riescano a trovare alcuna soluzione effettiva: persone che vivono nelle cantine, decine e decine di persone che vivono in case senza acqua e gas; intere zone infestate da piattole e topi; case con impianti non a norma; ammassi di amianto lasciati abbandonati lungo il muro della ferrovia; totale assenza di interventi di manutenzione strutturale sui condomini e nelle piazze circostanti dove la vegetazione ha ormai invaso le strade.

Contemporaneamente a queste situazioni di disagio nel quartiere ci sono 27 case popolari tenute vuote e destinate all’abbattimento, in vista di un progetto di ricostruzione che sarà realizzato soltanto tra molti anni. Per questo noi riteniamo che queste case debbano essere utilizzate per risolvere le gravi situazioni di emergenza abitativa, presenti sia nel nostro quartiere sia in altre zone della città a causa dell’esecuzione di tantissimi sfratti per morosità incolpevole.

Queste sone le proposte che abbiamo portato oggi in via saragat, chiedendo nuovamente, come comitato degli abitanti del quartiere, la convocazione di un tavolo – da tenersi il giorno lunedì 28 ottobre alle 11 di mattina – con la Società della Salute, il Comune e l’Apes per risolvere queste situazioni.

Successivamente si sono svolti colloqui individuali con alcune famiglie sotto sfratto e senza casa, a cui ha preso parte anche l’assessore al sociale Capuzzi.

Incapace di rispondere concretamente alle esigenze espresse, l’assessore ha tenuto in un primo momento un comportamento offensivo e successivamente ha interrotto i colloqui rinchiudendosi nel suo ufficio.

Questa incapacità di risolvere individualmente queste situazioni è un’ulteriore dimostrazione della necessità di discutere il problema casa pensando a rimettere a disposizione il patrimonio pubblico sfitto per l’emergenza abitativa, invece di svenderlo a grandi gruppi di immobiliaristi, ed a trovare il reddito necessario a consentire una vita dignitosa a tutte le persone che stanno pagando questa crisi.

All’incontro in questione la Società della Salute e l’Apes hanno accettato l’invito, adesso chiediamo con forza che sia presente l’assessore alla casa Zambito, affinchè si dia seguito all’autorecupero delle case di sant’ermete per le famiglie in emergenza abitativa”.

Spazio Popolare di Sant’Ermete – Pisa

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