Questione CTT, I Cobas: “Basta criminalizzare gli autisti”

PISA – I comitati di base intervengono dopo la notizia di presunte indagini da parte della procura sull’assenteismo dei conducenti dopo un esposto della società di trasporti.

E brava la CTT! Il servizio di trasporto (già prima con la Cpt) si avvale di autobus vecchi e spesso non a norma (viaggianti su strade disastrate tra tagli alla viabilità e mancata manutenzione con ripercussioni solo negative sulla salute degli autisti, in particolare sulla loro colonna vertebrale)

Come se non bastassero infortuni sul lavoro e mezzi inadeguati, la Ctt sta gettando nella miseria i dipendenti tagliando la loro retribuzione per centinaia di euro al mese, ed oggi se la prende in modo furibondo con le malattie degli autisti (sempre loro nel mirino della Società!).

Infatti, questa benemerita Società di trasporti ha presentato esposti a mezzo mondo (dal Comune alla Provincia, dall’USL all’Ufficio scolastico provinciale, dall’Ordine dei medici alla -pare- Procura della Repubblica), per denunciare autisti assenti per malattia e medici certificanti.

Peccato che, in preda a furore, le sia sfuggito il fatto che non sono poche -anzi!- le persone comuni che si stanno ammalando in questo periodo (una sorta di “influenza minore”, in attesa di quella “vera” che arriverà d’inverno) e che gli autisti (i quali già non godono, in ogni caso, di ottima salute, visti i tempi di guida in aumento e le patologie riscontrate in molti di loro) non si capisce per quale motivo dovrebbero continuare a sopportare di lavorare sempre e comunque con la “schiena rotta”, come fanno comunemente, quando la Dirigenza li sta assaltando con turni di lavoro sempre più massacranti e con “rapine” salariali (tra 200 e 250 euro in meno al mese) senza precedenti!

Ridurre i salari , peggiorare i turni, aumentare i tempi di guida, ridurre le pause, non ammodernare i mezzi e lasciare le strade nell’incuria non sono scelte che portano a un servizio pubblico adeguato ai bisogni dei cittadini e rispettoso dei diritti di chi lavoro .

E per occultare queste politiche di devastazione del servizio pubblico e dei diritti\salari degli autisti scatta ora la criminalizzazione dei lavoratori con qualche parola di troppo spesa da sindacalisti di professione che forse hanno dimenticato, dopo anni di distacco sindacale , quanto sia dura la vita degli autisti.

Fonte: Cobas lavoro privato

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