Questione Stadio. “Abbiamo chiesto un ampliamento straordinario per il derby ma ci è stato negato”

PISA – Questione Arena Garibaldi. Hanno fatto nuovamente il punto della situazione dello stadio pisano questa mattina sabato 25 novembre il Sindaco Marco Filippeschi e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli con la presenza dell’ Ing. Daole, durante una conferenza stampa in Comune.

di Giovanni Manenti 

“Una conferenza stampa si fa per fare chiarezza e non può che iniziare con un “Forza Pisa” – afferma Filippeschi – in quanto è l’occasione per ribadire la volontà dell’amministrazione comunale in ordine al raggiungimento dell’obiettivo della ristrutturazione dello stadio, per il quale il 22 giugno 2017 viene avanzata la manifestazione di interesse e che il 31 ottobre vede la presentazione del Progetto per il quale dal 15 novembre viene avanzata la proposta di inserimento del progetto nel fondo Invimit ed in questo percorso siamo stati inibiti nel fare investimenti programmati su di un impianto in corso di prossima ristrutturazione pur rendendoci conto che ciò impedisce quelle migliorie ad oggi necessarie. Io capisco il disagio e la protesta di una parte della tifoseria, confermo che abbiamo fatto un tentativo presso gli organi di vigilanza per un ampliamento straordinario in occasione del derby però ci è stato negato. È indubbio che la ristrutturazione proposta dalla Società è l’unica percorribile in quanto le opzioni alternative sono state oramai accantonate e non è cosa da poco aver trovato una società che si sia accollata gli oneri della ristrutturazione”, conclude Filippeschi.

“Il nostro compito – esordisce Serfogli – in ordine al miglioramento sismico era un nostro obbligo, ma se avessimo dato avvio alla procedura di assegnazione dei lavori ad oggi avremmo probabilmente avuto difficoltà a far disputare la gara avendo un cantiere aperto. È altresi logico che dato che il progetto di ristrutturazione prevede l’abbattimento di curve e gradinata non si potessero avviare quei lavori che ad oggi non possono consentire l’incremento della capienza, il cui massimo potrebbe arrivare a dodicimila spettatori e le richieste avanzate al Prefetto circa una deroga ad hoc per il derby ci sono state rigettate per le norme più restrittive da parte degli organi di vigilanza da due anni a questa parte”.

“Resta anche da ricordare come il Comune si sia in ogni caso fatto carico di alcune opere di manutenzione ordinaria che qualora non fossero state poste in atto, oggi l’impianto non avrebbe avuto neppure l’agibilita, considerando che in 10 anni le spese sostenute ammontano ad um milione di euro ragion per cui non è assolutamente possibile sostenere oltre 600mila €uro di interventi dato il progetto di ristrutturazione in corso da parte della Società Pisa Sc”.

“Lo Stadio ha la certificazione statica per un periodo di 10 anni che scade il 31 dicembre di quest’anno – afferma Daole – ma stiamo già approntando la documentazione per richiedere l’agibilita che varrà per i prossimi 10 anni, mentre per quanto riguarda la capienza delle curve, la Nord la vede ridotta sulla base del decreto pisano che ha abolito i posti in piedi, passando quindi da 5mila a circa 3500, mentre per la Sud il problema riguarda la mancanza delle telecamere di controllo con gli standard voluti dalla Questura ed è questo uno dei motivi per cui è stata rigettata la richiesta di aumento dei posti quanto meno per il derby”.

Questi sono lavori che competono alla nuova società. Dall’ agosto 2016 l’AC Pisa sta utilizzando lo stadio Comunale, ma ancora ad oggi, malgrado l’impegno degli uffici del Comune, la società non ha firmato la convenzione, che è scaduta il 15 agosto 2016.

Sempre nel 2016 Società e Comune si accordarono per scritto sui rispettivi lavori da eseguire. Al Comune, proprietario dello stadio, toccarono lavori per 548.000 da effettuarsi nel biennio 2016-17 e 960 mila euro per il miglioramento sismico da effettuare nel bienni 2017-19. Alla Società toccarono impegni per 600 mila. La società ad oggi, ha rendicontato lavori per 462 mila euro (compresi i 60.000 da spendere entro fine 2017), solo in parte corrispondenti a quelli stabiliti a suo tempo. Secondo quel progetto del 2016 la capienza sarebbe diventata di 12743 posti. Non ha avuto seguito l’intenzione espressa dalla Società di effettuare lavori in Curva Nord per rendere agibili gli 860 posti oggi soppressi. Ad inizio 2017 con la Società parte il confronto sulla possibilità di riqualificare completamente l’Arena. Viene in seguito presentato il progetto. E naturalmente si fermano gli eventuali interventi resi inutili dall’ipotesi del nuovo stadio”.

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