“Questo quartiere è degradato”. La protesta degli abitanti di Via Norvegia a Pisa. Foto e video

PISA – E’ un messaggio forte e chiaro – intriso di un accorato appello ad APES ed amministrazione comunale – quello che gli abitanti di via Norvegia, con il sostegno dell’AS.I.A. (Associazioni Inquilini e Abitanti) dell’Unione Sindacati di Base, lanciano in merito allo stato di degrado del quartiere, venuto recentemente alla ribalta per un guasto all’ascensore del condominio al n.19 che, di fatto, rendeva reclusi in casa alcune persone affette da handicap.

di Giovanni Manenti

La Sindacalista Fabrizia Casalini

A fare da portavoce al malcontento dei residenti è la Sig.ra Federica Duchini, la quale afferma: “La cosa più grave per il quartiere è l’assoluta mancanza di manutenzione, trattandosi di immobili costruiti negli anni ’70 e che stanno cadendo a pezzi a causa di infiltrazioni d’acqua in vari appartamenti, molti infissi sono oramai sul punto di cedere e le facciate stanno crollando, con il rischio che da un momento all’altro possa accadere qualcosa di irreparabile dato che i terrazzi non hanno più i requisiti richiesti di sicurezza, una responsabilità interamente a carico dell’APES, considerato altresì che quest’ultima ogni anno manda il resoconto di quello che dobbiamo pagare per lavori a loro dire eseguiti senza però fornire adeguata specifica e dettaglio degli stessi, il che ci fa sentire in un certo senso anche sfruttati“.

L’ascensore guasto

Con l’odierna protesta“, prosegue la Signora, “ci auspichiamo di smuovere le acque poiché sinceramente tutti noi residenti siamo stanchi di questa situazione, permettendomi di replicare alle dichiarazioni dell’Ass. Gianna Gambaccini in merito alla questione dell’ascensore che non è assolutamente vero che sia stato scardinato, non ci teniamo a passare per vandali e la sua rottura deriva dal fatto che oramai da anni aveva dei problemi e mai era stato revisionato nonostante le nostre richieste in tal senso e, gioco forza, alla fine ha ceduto ed, a dimostrazione di quanto si sia considerati, all’inizio ci avevano detto che sarebbero occorsi tre mesi per la sistemazione, ma, guarda caso, non appena abbiamo fatto uscire un comunicato sui giornali tramite il Sindacato, tempo due giorni sono venuti a ripararlo“.

Parla una residente da tanti anni in Via Norvegia

Desidero anche far presente“, conclude la Duchini, “che questa situazione di estremo disagio non riguarda solo il numero civico 19, perché in altre zone vi sono problematiche anche peggiori, le strade interne al quartiere sono disastrate e ci sentiamo estremamente abbandonati e faremo di tutto per far sentire la nostra voce di protesta, agendo ovviamente in modo legale, così come vorremmo che le controparti facessero altrettanto“.

A dar manforte a questa protesta era presente per il Sindacato di Base, la rappresentante Fabrizia Casalini, che così commenta la situazione che si è verificata: “al di là delle manchevolezze strutturali che sono sotto gli occhi di tutti, voglio rimarcare come noi, nella nostra veste di Associazione Sindacale, avessimo denunciato la settimana scorsa il fatto che vi fosse un ascensore inutilizzabile, il che comportava che due famiglie aventi nel loro nucleo soggetti disabili erano praticamente bloccate in casa e non potevano muoversi e solo grazie, dapprima attraverso un Comunicato Stampa e successivamente con una denuncia, miracolosamente dopo appena due giorni l’ascensore funzionava, nonostante che a me, personalmente, fosse stato riferito dall’Ingegnere dell’APES che ci sarebbero voluti almeno tre mesi per la riparazione, il che sta a significare come vi sia una mancanza di volontà politica, non potendo noi come Sindacato farci carico di denunciare tutte le manchevolezze dell’Amministrazione rispetto a questo come ad altri quartieri“.

La scorsa settimana“, prosegue la rappresentante sindacale, “hanno effettuato un sopralluogo l’Assessore Latrofa ed altri componenti dell’Amministrazione Comunale per constatare quella che è la situazione degli edifici e, conseguentemente, promettere alcuni interventi di restauro, ed in questa ottica noi come Sindacato ci prendiamo lì’impegno di controllare che le promesse fatte vengano mantenute ed, al riguardo, abbiamo formalizzato la richiesta di un incontro con l’Assessore incaricato per quelle che sono le problematiche più importanti, a cominciare dagli elevati costi di manutenzione dei quali non è mai fornita la relativa specifica, per poi parlare dello spazio verde dove prima esisteva un asilo ed ora è in stato di abbandono, nonché del manto stradale che è in pessime condizioni“.

Desidero peraltro puntualizzare“, conclude la Casalini, “che le responsabilità della situazione di disagio che si è venuta a creare non ricadono certo esclusivamente sulla nuova Amministrazione, ma anche sulle precedenti che hanno governato per decenni, solamente mi auguro che l’attuale Giunta, che si pone come nuova rispetto al passato, possa dimostrare questo suo cambio di passo e noi crediamo nelle loro promesse, fatta salva la nostra veste di controllo affinché le stesse vengano mantenute“.

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