Quindicesima edizione Ludoteca Scientifica. Le scienze come gioco per grandi e piccini

PISA – Inaugurata presso l’area degli ex Vecchi Macelli in via Bonanno Pisano, alla Cittadella Galileiana la 15.ma edizione della mostra interattiva avente per tema la Ludoteca Scientifica, e che avrà una durata di due mesi, sino al 31 maggio prossimo.

di Giovanni Manenti

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Come possa la scienza coniugarsi con l’aspetto ludico, per il quale siamo soliti pensare alle Ludoteche come spazi riservati ai più piccoli per sviluppare le loro attività visive, motorie e sensoriali attraverso il gioco, ce lo spiega il Dr. Sergio Giudici, del Dipartimento di Fisica dell’Università: “Siamo orgogliosi di essere giunti alla 15.esima edizione della Ludoteca pisana, non sempre ospitata in questi luoghi perché gli stessi sono stati oggetto di opere di restauro da parte del Comune, periodo durante il quale siamo andati altrove ed ora finalmente ne abbiamo ripreso possesso, cosa che ci fa particolarmente piacere in quanto vi sono locali belli ampi che si possono riempire con strumenti scientifici, giochi ed installazioni, ma soprattutto si possono riempire di idee”. “Quello che noi facciamo qua dentro – ha proseguito Giudici – è promuovere l’educazione e la divulgazione scientifica, questa è la vocazione sia della Ludoteca che di questi luoghi, il Comune quando li ha restaurati pensava proprio di farne un hub scientifico e noi cerchiamo di dare il nostro contributo. La Ludoteca scientifica è un’attività che è promossa dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa e dall’Istituto di Ottica del CNR e si avvale dei finanziamenti della Fondazione Pisa, ed il nostro scopo è quello di avvicinare alla scienza, lavoriamo con le scuole, ma anche con i curiosi di scienza, vale a dire i cittadini che sono interessati a tutto ciò che riguarda gli aspetti scientifici”.

Qui dentro – ha continuato – abbiamo dei percorsi che definirei di fisica classica, partendo dalla fisica galileiana – il piano inclinato, la caduta dei gravi – che sono gli esperimenti per cui Galileo è famoso, poi vi sono altri percorsi dedicati al rapporto tra musica e scienza, in cui mostriamo alcuni risultati dell’acustica, per passare poi alle onde, sia meccaniche che elettromagnetiche, ovvero la luce ed i colori, per arrivare infine alla scienza attuale, quella che, a mo’ d’esempio, sta cercando le onde gravitazionali he non sono altro che forme particolarmente complicate di onde dello spazio/tempo, e quindi la scienza moderna si comprende se si è prima capito cosa si è fatto nel passato, poiché è tutta costruita attraverso analogie, e quello che noi vorremmo fare qui è dare ai nostri visitatori esempi di fenomeni classici semplici, a partire dai quali possono scattare quelle analogie che permettono di comprendere risultati più attuali della scienza recente”.

Per quanto, infine, riguarda il rapporto tra gioco e scienza – ha concluso il Dr. Giudicivi invito a vedere come procede la mostra, ad esempio abbiamo delle installazioni per cui i bambini si divertono a giocare su delle sedie e piattaforme rotanti, mentre girano possono spostare dei pesi e verificano cosa succede, sembra una giostra, ma in realtà c’è il moto giroscopico, c’è la meccanica complessa dei corpi rigidi e così via. Ciò che a noi particolarmente piace è fare avere queste esperienze ai bambini piccoli, in quanto sono esperienze di cui il loro corpo conserverà memoria una volta che le ha provate, e poi con lo studio, successivamente, uno riesce ad astrarle per costruire le teorie che, nel caso citato, sono quelle della meccanica, mentre per gli studenti più grandi – ricordo che la mostra è indicata per ragazzi dalla 4/5.a elementare sino alle medie superiori – li facciamo giocare lo stesso, spiegando loro il contenuto scientifico del gioco che hanno fatto, lasciando che il pensiero scientifico emerga dai giochi e dalle installazioni che noi abbiamo”.

Sembra chiaro come vi siano tutti i presupposti per una visita accurata alla mostra, i cui orari di apertura sono fissati, dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 13,30 al mattino e dalle ore 14,30 alle 17,30 al pomeriggio, quale miglior occasione da non lasciarsi sfuggire affinché “i piccini giochino a fare gli scienziati e gli adulti ritornino un po’ bambini …!!”

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