Raccolta per le famiglie in difficoltà alla Coop di Pisa e Vecchiano

PISA – Gli operatori della Caritas diocesana e i ragazzi e le ragazze in servizio civile.

Ma anche i volontari della Cittadella della Solidarietà e quelli della Misericordia di Pisa, i francescani della Gifra e dell’Ofs e i tanti provenienti dalle parrocchie di San Giusto, Porta a Lucca, Barbaricina, del vicariato della Valdiserchio e delle altre che hanno deciso di non far mancare il loro contributo. In tutto fanno quasi duecento persone che sabato 19 ottobre, ad appena 48 ore di distanza dalla Giornata Mondiale di Lotta alla Povertà in programma giovedì 18, per tutta la giornata, prenderanno parte alla raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà del territorio promossa dalla Caritas diocesana di Pisa e dalla sezione soci pisana e della Valdiserchio di Unicoop Firenze.

Tutti i volontari saranno chiaramente riconoscibili perché indosseranno la pettorina bianca di Unicoop Firenze con la scritta “CondividiAmo” e i generi alimentari raccolti saranno destinati alla “Cittadella della Solidarietà”, il centro voluto dall’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto nei locali della parrocchia del Cep un tempo occupati dal cinema “20+1” e che nel 2018 ha sostenuto circa 1.600 persone. Nell’area pisana hanno aderito all’iniziativa tutti i punti vendita dei comuni di Pisa e Vecchiano (a Marina di Pisa la raccolta sarà curata dalla Pubblica Assistenza del Litorale Pisano).

«Ogni donazione sarà, ovviamente, accolta e gradita e sarà un modo anche per partecipare alle iniziative organizzate in occasione della Giornata mondiale di lotta alla povertà in quanto gesto di attenzione nei confronti delle famiglie in difficoltà e maggiormente colpite dalla crisi – spiega il direttore della Caritas di Pisa don Emanuele Morelli -,ma chiederemo soprattutto olio d’oliva e di semi, legumi, latte a lunga conservazione, pasta, riso, farina, biscotti, tonno e carne in scatola, ossia quei generi di prima necessità fondamentali per il fabbisogno di ogni famiglia e che, quindi, non possono assolutamente mancare in un centro come il nostro».

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