Raffaele Latrofa chiede le dimissioni dell’assessore Chiofalo: “Genitori, ribelliamoci”

PISA“Ancora una volta le scuole pisane balzano agli onori della cronaca nazionale, e di nuovo per qualcosa di negativo!” tuona Raffaele Latrofa, capogruppo di Pisa nel Cuore, che continua.

Ora nella bufera è la scuola materna Agazzi dei Passi, per le pesanti punizioni ai piccoli. Questo è l’ennesimo caso del fallimento della politica dell’istruzione pisana. In precedenza ricordiamo la vicenda dei bimbi maltrattati al nido del CEP, con una delle maestre incriminate distaccata in Comune nello stesso ufficio del padre di una bambina picchiata. Poi, invece delle scuse, dall’amministrazione è arrivata, ai genitori dei bimbi picchiati, la richiesta del pagamento delle rette. Ma non basta: qualche tempo dopo, dallo stesso nido, è scappata una bimba di due anni. Tutto questo è frutto di una politica disattenta ai bisogni dei più deboli: non per niente, fatto gravissimo, alcuni consigli dei genitori (soltanto a Pisa chiamati collettivi) si sono dimessi in blocco. Ma il fallimento della politica scolastica non riguarda solo l’infanzia: ricordiamo infatti che lo spettacolo Bent, andato in scena per gli allievi delle scuole superiori con la collaborazione dell’Assessorato alle politiche educative, è stato giudicato da bollino rosso e inadatto per i minorenni perfino da Pino Toscano, presidente del Teatro Verdi. Comunque al peggio non c’è mai fine: lo si è visto quando la dirigente ai servizi educativi è risultata, con intervento della politica, prima classificata fra i dirigenti comunali! Si è così premiato indirettamente uno dei sistemi che più ha fallito”.

Latrofa fa notare che le scuole pisane sono al collasso sia per le infrastrutture sia per i sistemi educativi: “Noi di Pisa nel Cuore siamo in prima linea da due anni. La nostra battaglia per le telecamere negli asili ha raccolto un numero enorme di firme e a breve si discuterà in Consiglio Comunale la relativa mozione popolare. Nel frattempo non possiamo che constatare il fallimento della politica scolastica in città. Di fronte a questa drammatica realtà noi torniamo a chiedere con forza le dimissioni dell’assessore Chiofalo, che non è più, o forse non è mai stata, in grado di ricoprire il suo ruolo. Ci domandiamo anzi come sia possibile che, con la sfilza di insuccessi appena elencati, l’assessore sia stata designata dall’ANCI fra i membri dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Come si suol dire, oltre il danno la beffa!”.

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