Raffaele Latrofa incontra gli abitanti di via Matteucci

PISA – Continuano gli incontri di Raffaele Latrofa con i cittadini. Sollecitato dagli abitanti di Via Matteucci che si sentono abbandonati dall’attuale amministrazione comunale si è recato a incontrarli.

Le persone che vivono lì si trovano in una condizione di disagio dovuta a numerosi fattori, dai rifiuti abbandonati alla mancanza di posti auto.

SENZA POSTI AUTO. Il primo problema a essere presentato è stato quello dei parcheggi. L’ultimo atto posto in essere dalla proprietà degli alloggi infatti ha lasciato gli abitanti senza posti auto. Sin dall’epoca della costruzione e assegnazione degli immobili, i titolari degli alloggi, tutti in prevalenza disabili e anziani, per parcheggiare avevano pacificamente utilizzato le aree coperte ai piani terra. Probabilmente in conseguenza della considerevole ondata di criminalità e vandalismo che sta interessando le zone periferiche della città (auto e motorini incendiati), come già successo in Via Norvegia, Apes e Comune hanno preferito spogliarsi di ogni responsabilità. Quindi i residenti devono lasciare le auto in spazi ristretti da condividere anche con chi usa quella zona come parcheggio per andare a lavoro o fare spese. La situazione è insostenibile, dicono i cittadini, e dimostra l’improvvisazione con la quale, dalla nostra amministrazione, vengono affrontati anche i problemi più semplici. Fra l’altro, in quella zona densa di anziani e disabili, l’accesso dei mezzi di soccorso non è garantito. “Bisogna esaminare bene le planimetrie – dice Latrofa – per ridisegnare le strisce a verde lasciando spazio per le ambulanze e i camion dei pompieri”.

RIFIUTI ABBANDONATI. Un altro problema che sta particolarmente a cuore ai residenti della zona è che, con l’introduzione dei bidoni privati, ma con accesso a chiunque, hanno visto diventare le parti sotto casa ricettacolo di rifiuti abbandonati da chi non abita lì, ma venendo da fuori, deposita a quei bidoni la sua immondizia portata da casa. La soluzione? Inserire i bidoni in aree recintate accessibili solamente ai residenti.

DISAGI. Ma non basta, l’accesso da Via Cisanello fu reso pedonale molti anni fa con paletti, per evitare che gli automobilisti diretti verso Via Matteucci, allo scopo d’evitare il semaforo, passassero in massa (e veloci) dalle stradine interne. Quindi l’unico accesso carraio è da via Nenni. Gli abitanti che arrivano da Via Matteucci, se rispettano la sicurezza stradale, devono proseguire fino alla rotonda di via Garibaldi e tornare indietro (due semafori all’andata, due semafori al ritorno). Molti, giunti al primo semaforo, tornano subito indietro con una pericolosa conversione a U. Latrofa propone una soluzione: “Perché non togliere i paletti e mettere sbarre meccanizzate, con accesso tramite chiave elettronica (“badge”) o telecomando, ovviamente in possesso dei soli abitanti?”

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