Raffaele Perna in esclusiva: “Porterò sempre Pisa nel mio cuore. D’angelo sta facendo un lavoro eccezionale”

PISA – Dopo l’incontro perso per 1 a 0 dai nerazzurri al “Renato Curi” contro il Perugia, Pisanews ha contattato un ex attaccante nerazzurro presente in tribuna che ha assistito alla gara di venerdì scorso fra Perugia e Pisa . Stiamo parlando di Raffaele Perna, napoletano di Torre Annunziata, classe 1986, ma ormai ternano di adozione visto che vive da anni nella città delle Acciaierie e che all’ombra della Torre Pendente ha lasciato un buon ricordo nel cuore di tutti i tifosi pisani in quanto mise a segno ben 16 reti in 29 gare nel campionato di serie C 2011/12.

di Maurizio Ficeli

D. Ciao Raffaele, grazie per la tua disponibilità, che cosa stai facendo attualmente?

R. “Dopo aver appeso le scarpe al chiodo per un infortunio, sto facendo un lavoro di scouting alla scoperta di giovani talenti , un percorso che mi porterà a diventare agente di calciatori”.

D. Ti abbiamo visto con grande piacere presente in tribuna al “Renato Curi” ad assistere alla partita fra Perugia e Pisa, come mai?

R. “Oltre che per vedere la mia ex squadra, sono venuto a vedere Marco Varnier che avevo già visto in un Perugia – Cittadella di dua anni fa dove mi fece una bella impressione ed era seguito dal mio ex agente Luca Urbani. Inoltre Varnier mi ha fatto una buona impressione anche venerdì sera, malgrado non fosse facile giocare contro una squadra come il Perugia “.

D. C’è qualche altro giocatore del Pisa che ti ha impressionato nella gara del” Curi “?

R. “Sinceramente una buona impressione me la ha fatta Marconi, che vedo in un momento psicofisico eccezionale, anche contro il Perugia ha fatto un ottimo lavoro, malgrado non abbia segnato, poi ripeto, oltre al su citato Varnier il quale, pur non giocando dallo scorso anno per un brutto infortunio e poi considerando la giovane età e l’avversario, ha fatto un’ottima gara”.

D. Ti hanno impressionato Varnier e Marconi, ma hai notato altri elementi che ti hanno colpito in questo Pisa?

R. “Si, oltre a Fabbro citerei Mattia Minesso, con il quale ho giocato quando ero nel Cittadella e che quando sono subentrati hanno dato un po’ di frizzantezza alla manovra del Pisa e che possono dare un grosso contributo ai successi della squadra nerazzurra”.

D. Passiamo al Perugia, malgrado la vittoria contro il Pisa mister Massimo Oddo a fine gara aveva un diavolo per capello, perché secondo te?

R. “Secondo me Oddo non era contento perché la propria squadra poteva gestire al meglio certe occasioni di gioco nelle quali il Perugia avrebbe potuto raddoppiare con Iemmello prima servito da Di Chiara e poi da Kouan, perché altrimenti poi se manchi le occasioni che ti capitano certe partite puoi finire per pareggiarle magari con un episodio tipo su calcio d’angolo, ecco perché è comprensibile l’arrabbiatura del mister perugino”.

D. Anche se per il Pisa c’era un rigore su Masucci non concesso da Ayroldi, che ne pensi?

R.”Sono quelle azioni da calcio d’angolo che si verificano in area di rigore e se non c’è collaborazione fra guardalinee ed arbitro possono sfuggire certi falli. A mio avviso il fallo su Masucci era rigore netto”.

D. Nel complesso come hai visto questo Pisa?

R. “Secondo me Mister Luca D’Angelo, che ho avuto modo di conoscere tramite il mio ex agente Luca Urbani, sta facendo un lavoro eccezionale da due anni a questa parte e sono certo che con il supporto del pubblico dell’Arena e con la giusta determinazione il suo Pisa può togliersi delle soddisfazioni, anche perché non ho visto un Perugia trascendentale, malgrado abbia una posizione di alta classifica “.

D. Veniamo al tuo anno nel Pisa, che ricordi porti con te?

R.” Sono ricordi di una bella annata, in un ambiente che mi ha accolto benissimo e dove sono riuscito a ripagare l’affetto della gente di Pisa segnando 16 gol. Malgrado abbia appeso le scarpe al chiodo per un infortunio, ho ancora rapporti con compagni di squadra di quel tempo come Ciccio Favasuli e Leonardo Gatto. Direi che quella trascorsa all’ombra della Torre Pendente è stata senza dubbio una bella esperienza nella quale si era creato un bell’ambiente del quale ho un ottimo ricordo. Porterò per sempre Pisa nel mio cuore”.

By