Ramzi Aya: “Parola mi ha dato la spinta decisiva. Pisa grande piazza”

PISA – Al primo raduno stagionale all’Arena c’era anche uno dei nuovi arrivati il difensore Italo-tunisino Ramzi Aya, vicino al compimento dei 29 anni ed italianissimo a dispetto del nome esotico.

di Giovanni Manenti 

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CONVINTO DELLA MIA SCELTA. “Ero già convinto di venire a Pisa, ma poi la spinta decisiva me l’ha data un mio amico che tutti voi ben conoscete, ovvero Andrea Parola, che mi ha parlato bene sia della Società che di tutto l’ambiente, mentre da un punto di vista tattico io nasco come difensore centrale anche se poi, in caso di necessità, posso adattarmi anche a giocare come terzino, considerato che io sono uno di quei giocatori abituati a dare tutto se stesso per il bene della squadra e quindi, sotto questo aspetto, non creerò mai dei problemi”.

VECCHIE CONOSCENZE. “Dei miei nuovi compagni di squadra, sottolinea il neo difensore nerazzurro, conosco solo De Vitis per aver vissuto assieme un’esperienza a livello giovanile nella Fiorentina e Lisi, in quanto romano, per delle amicizie in comune, mentre con altri ho avuto a che fare avendoci giocato contro, ma ciò che mi entusiasma è il fatto di giocare in una piazza importante come Pisa, con una tifoseria calda che, se anche chiede tanto ai propri giocatori, si riversa numerosa sulle tribune in occasione delle partite e quindi è anche giusto che sia così, come del resto ho già avuto modo di sperimentare in un’altra piazza non da meno quale quella di Catania”.

B IN RITARDO. “Il fatto che io sia giunto relativamente tardi ad avere l’opportunità di disputare un torneo cadetto dipende da scelte, ed anche errori, commessi in passato, ma nella vita è importante imparare ed andare avanti, senza pensare troppo a quello che è stato ed, al contrario, cercare di fare il meglio possibile in futuro, ed in questo, anche se non è stato determinante per la mia scelta, non posso che essere contento di ritrovare Mister D’Angelo come tecnico, avendolo già avuto nel primo anno ad Andria, del quale mi piace il suo modo di interpretare il calcio, mentre ai tifosi posso assicurare di mettere il massimo impegno, non solo in ogni partita che disputerò, ma soprattutto negli allenamenti che poi alla fine è da quelli che il tecnico trae le conclusioni per scegliere la formazione titolare”.

LA SCHEDA. Ramzi Aya è nato a Roma il 2 agosto 1990 e difensore centrale di ruolo, Aya è cresciuto nel Settore Giovanile della Fiorentina, per poi acquisire una solida esperienza nel Calcio italiano grazie al triennio vissuto da titolare (dal 2010 al 2013) nelle file della Reggiana in Prima Divisione, accumulando 83 presenze ed una rete, Categoria che, dopo una parentesi al Rimini in Seconda Divisione, riconquista con una stagione (28 presenze e 2 reti) alla Torres, conclusa in maniera sfortunata in quanto la Società sarda, pur ottenuta la salvezza sul campo, viene retrocessa in D per illecito sportivo. Retrocessione che però non coinvolge il difensore, che viceversa si accasa per un biennio alla Fidelis Andria (63 presenze e 3 reti) ottenendo altrettante salvezze e facendo la conoscenza, il primo anno, con Mister D’angelo che conduce i pugliesi ad un eccellente settimo posto finale, mentre nella stagione successiva a guidarlo è Giancarlo Favarin, imponendosi come uno dei più affidabili difensori della Categoria, tanto da attirare le attenzioni dell’ambizioso Catania che lo tessera nell’estate 2017 e con cui sfiora, nei due successivi tornei, la Promozione in B (secondo nel 2018 e quarto nel 2019) venendo sconfitto ai Playoff, ma totalizzando 73 presenze e 2 reti. Anche se alla sua prima esperienza nel Torneo cadetto, le cifre sopra riportate, che parlano di qualcosa come 260 incontri disputati in Serie C, impreziositi da 9 reti all’attivo.

 

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